Omicidio di Castiglione di Cervia, in aula la “prova regina”

Omicidio di Castiglione di Cervia, in aula la "prova regina"
La testimonanza in aula dell'ufficiale dei Ris (foto Massimo Fiorentini)

RAVENNA. Agli atti è schedata come la “traccia 17”. Grande appena un centimetro ma sufficiente a contenere le tracce di Dna della vittima e del presunto assassino, entrambe presenti in un’unica impronta di sangue sullo schienale di una sedia rimasta imbrattata nella scena del crimine. È quella la “prova regina” che colloca il 20enne romeno Madalin Constantin Palade nell’appartamento in uso a Rocco Desiante. Per l’accusa è come un “testimone silenzioso” che dice molto su chi era presente la notte tra il 3 e il 4 ottobre a Castiglione di Cervia, quando il pizzaiolo originario di Gravina di Puglia venne massacrato e lasciato morire.

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