“Oltreterra”: il laboratorio della montagna a Santa Sofia

Oltreterra ritorna in presenza venerdì e sabato a Santa Sofia e dopo l’esperienza del 2020 contemporaneamente si potrà seguire anche on line sulla piattaforma Lifesize e sulla pagina Facebook di Oltreterra.

Il “laboratorio della montagna” promosso da Slow Food Italia e Legambiente Italia, insieme con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, in otto anni ha saputo costruire una rete di soggetti che a vario titolo progettano e discutono delle “terre alte”, in primis appenniniche, e ancora una volta si propone come soggetto in grado di generare proposte e idee rivolte a chi amministra e a chi vive la montagna. Dopo un’edizione 2020 che ha fatto i conti con gli effetti della pandemia anche sulle nuove economie sostenibili per i territori montani, ora si tratta di fare i conti con la possibile ripartenza facendosi trovare pronti a intercettare i fondi disponibili. Se un anno fa la Regione Emilia-Romagna aveva inserito le zone montane fra le aree più a rischio per gli effetti negativi generati dal Covid, stanziando quindi fondi specifici, ora alle porte c’è il Piano nazionale di ripresa e resilienza, o Pnrr, che prevede ulteriori importanti risorse che la montagna non potrà farsi sfuggire. Per questo Oltreterra apre l’ottava edizione riflettendo sul tema delle competenze.

Senza competenze la montagna rischia di morire. Oggi più che mai servono persone in grado di fare progetti per concorrere ai finanziamenti. Già oggi la progettazione non è in grado di assorbire tutti i fondi messi a disposizione dagli enti. Ma con il 2022 inizierà una nuova importantissima stagione di pianificazione legata alle ingenti risorse stanziate dal Pnrr stesso. Progetti originali ed efficaci che andranno pensati, realizzati in tempi rapidi e rendicontati entro il 2026. Se non ci saranno persone in grado di gestire questo aspetto il rischio è quello di perdere un treno importante che potrebbe cambiare le sorti delle economie montane e delle comunità che vivono la montagna.

E’ dunque evidente che questa nuova edizione di Oltreterra, che si articolerà come sempre per tavoli di lavoro tematici ricchi di esperti del settore, da quello forestale a quello ecoturistico, amministrativo, ecologico, riferito alla filiera agricola, oltre a fare il punto sui risultati concreti ottenuti in otto anni di lavoro, pone sul piatto nuove, attuali e importanti questioni.

Si parte in plenaria venerdì mattina alle 9 introducendo il tema cardine dell’edizione: “Competenze in montagna per la montagna che cambia Clima” introdotto da Gabriele Locatelli di Slow Food Italia e Antonio Nicoletti di Legambiente Italia che tracceranno anche un breve bilancio dei risultati ottenuti da Oltreterra in otto anni di lavoro: dall’Accordo di foresta all’inquadramento della legge sulle cooperative di comunità che la Regione Emilia-Romagna è prossima ad affrontare. Dalle 12 si attivano, poi, i tavoli di lavoro specifici che si confronteranno su sei temi: competenze per competere, accordi di foresta, ciclo-cibo-turismo , cooperative di comunità, piccoli e valorosi frutti con un focus specifico sulla castanicoltura, paesaggio. I lavori proseguiranno tutta la giornata e si potranno seguire in diretta nelle stanze sulla piattaforma Lifesize.

Sabato si torna in plenaria alle 9 per la presentazione dei documenti di proposta elaborati dai singoli tavoli di lavoro. Seguirà dalle 10 alle 13.30 la tavola rotonda conclusiva di Oltreterra 2021 “Essere Montagna per vivere come una Comunità di persone sane in un pianeta sano” . Per informazioni: accessi on line 348 5251193 info@oltreterra.it; organizzazione: 0543 983146 – info@coopfaredelbene.it

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