La Rosetti Marino ha costituito una joint venture con Geg, Global Energy Group, colosso del settore con sede in Scozia. I due gruppi hanno stretto un accordo quinquennale con opzioni di estensione, che prevede il coordinamento del cantiere Nigg, di proprietà del gruppo di Aberdeen, con i cantieri Rosetti nel porto di Ravenna. La collaborazione si sostanzia nella partecipazione ad imminenti gare d’appalto nel Regno Unito e quindi alla produzione di grandi strutture in acciaio (dalle torri eoliche alle piattaforme galleggianti), fondamentali per l’obiettivo del governo britannico di avere 40 GW di capacità eolica offshore online entro il 2040. «Al di là della spinta protezionistica data dalla Brexit, che spingerebbe a dotarsi di manifattura prodotta in Uk – ha affermato Tim Cornelius, amministratore delegato di Geg , intervistato dal sito specializzato londinese Recharge – è chiaro che non si può completare tutto col know how interno, e l’accordo con Rosetti può rispondere a questa esigenza». La joint-venture segna per Rosetti uno sviluppo sul piano delle rinnovabili, ma si sostanzierà anche sull’ambito maggiormente battuto dall’azienda ravennate dell’estrazione di idrocarburi.

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