Santa Sofia, in oltre 8mila per i Buskers: “Un successo, grazie anche al Green pass”

«Siamo riusciti a fare un festival “normale”, ed è stato anche grazie al Green pass: è una grandissima soddisfazione». I Buskers, o meglio, il festival “Di strada in strada” si ripete a Santa Sofia da 30 anni. Era il 1992 quando per la prima volta «su iniziativa di Donato Diversi», ricorda il presidente della Pro loco Alberto Domeniconi, la cittadina della Valle del Bidente ospitava giocolieri, acrobati e mangiafuoco. «Non abbiamo mai saltato un’edizione – sottolinea – nemmeno l’anno scorso, nel 2020. Quella volta però abbiamo scelto un format diverso, con spettacoli fissi a cui si assisteva su prenotazione, una cosa totalmente diversa rispetto a quella di quest’anno, che è stato un festival vero».

Ma la trentesima edizione del festival ha dato soddisfazione anche dal punto di vista delle presenze, «almeno 8mila», riferisce il presidente Domeniconi. E se i numeri precisi non sono ancora disponibili poiché i dati devono essere incrociati «sommando le prevendite online agli acquisti dei biglietti fatti nei diversi punti di accesso al festival», salta all’occhio l’incremento rispetto all’anno precedente, ma anche il rapporto con il 2019, l’anno prima del Covid. «All’incirca avremo totalizzato il 60% di presenze di due anni fa – stima Domeniconi – considerando tutto il contesto è un risultato molto buono, ma dobbiamo riconoscere che la pandemia continua a penalizzarci. Perché se il Covid fosse finito, questo sarebbe stato un anno da record».

La certezza del successo che la manifestazione va acquisendo di anno in anno, Domeniconi la trae «dall’affluenza di spettatori che si è consolidata negli anni, dalla longevità dell’evento, uno dei più antichi d’Italia di questo genere, e dalla qualità dell’organizzazione». «Questo – precisa – lo dicono gli artisti che si esibiscono da noi, facendo il paragone con altre manifestazioni». In fondo, però, l’ingrediente segreto di un evento che si ripete di anno in anno riuscendo a mantenere viva la curiosità del pubblico «è la passione che lega noi “nuovi”, i giovani”, con quelli meno giovani, riuscendo a portare avanti l’intuizione di Donato. Oggi lui non c’è più, ma le sue idee restano».

Niente proteste

Nemmeno la novità del Green pass, nonostante le polemiche e i pronostici infausti, ha distrutto l’incanto creato dai Buskers tra le vie di Santa Sofia. «Si è svolto tutto in maniera ordinata, perché chi desidera partecipare a questi eventi se non è vaccinato non ha problemi a farsi il tampone». «Non ci sono stati né disordini, né problematiche di alcun genere – assicura il presidente della Pro loco – e posso dire che abbiamo potuto contare su una bella collaborazione con l’Amministrazione, ma anche con un pubblico molto educato». «Se ci avremmo scommesso?» si chiede Domeniconi, «beh, se non fossimo stati ottimisti non avremmo fatto questo evento, ma non era scontato riuscire a realizzarne uno di queste dimensioni in sicurezza».

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