Oliviero, nuovi inquilini in vista: arriva un megastore cinese?

Grandi manovre da Oliviero: l’edificio che ospitava il colosso dell’abbigliamento chiuso a settembre dopo 40 anni ha fatto partire i lavori di ristrutturazione per una prossima apertura. E i nuovi inquilini potrebbero essere i titolari di un megastore cinese, anche se tra le ipotesi c’è chi sostiene che potrebbe arrivare un negozio di articoli sportivi di un noto imprenditore di Cattolica. Bocche cucite dalla proprietà, ovvero gli eredi del del fondatore Oliviero Muccini ma sono sempre più insistenti i rumor che si rincorrono nelle ultime ore a Misano Adriatico, scatenando le reazioni più disparate, dalla delusione di chi sperava di ritrovarsi a due passi da casa un ipermercato o Decathlon, alla spiccata insofferenza di chi piange per un altro pilastro del made in Italy andato in fumo. Di certo a breve ci saranno degli sviluppi, anche da parte della proprietà che a distanza da un anno dalla chiusura sembrerebbe essere in dirittura di arriva per

Dopo la morte del fondatore Oliviero Muccini, avvenuta nel 2018, le redini dell’azienda erano passate alla figlia Monica che però si era vista presto costretta a chiudere i battenti lo scorso anno, complice anche il colpo letale inferto dalla pandemia. La sua famiglia al momento è proprietaria non solo della ditta e del marchio, ma anche “dei muri” e già durante le svendite finali prese d’assalto da romagnoli e turisti, si era dichiarata pronta a valutare ogni offerta, augurandosi che almeno una parte dei 58 dipendenti per lo più di Misano potessero trovare nuova collocazione nella struttura fondata 43 anni prima. Raggiunta ieri al telefono, l’erede di Oliviero non conferma e non smentisce però le voci che circolano con sempre maggior insistenza. Da parte sua il sindaco Fabrizio Piccioni afferma di non essere al corrente del passaggio di consegne, però precisa: «La proprietaria dell’edificio ha presentato le pratiche per la ristrutturazione e so che ci sono trattative in corso, ma non so come si siano concluse». Tuttavia quella che era in ballo con la catena Decathlon «non si è concretizzata». Ed il primo cittadino conferma che al momento «non risulta alcun cambio di destinazione dell’edificio». Nel frattempo tra i commenti sui social è apparsa una mail a cui inviare il proprio curriculum per lo store cinese che «inaugurato a settembre» sarebbe già a caccia di figure professionali tra i 18 e i 35 anni, dagli addetti alla vendita alla barista per il punto di ristoro all’interno del locale. Proprio quest’ultimo dettaglio ha fatto ipotizzare che ad esser affidato ai nuovi titolari sarebbe appunto il piano terra, dov’era situato il bar aperto al pubblico.

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