Olimpiadi, Softball: l’Italia di Bea Ricchi è già pronta per il debutto

Saranno Olimpiadi segnate dal Covid enessuna nazionaleitaliana è stata colpita come quella del softball. L’Italia della “palla soffice” si era guadagnata l’accesso a Tokyo 2020 vincendo il torneo pre-olimpicoe alla guida di quel gruppo c’era Enrico Obletter. Se i Giochi si fossero svolti regolarmente l’anno scorso, il manager azzurro sarebbe stato al suo posto. Ma ilvirus-killer si èaccanitosu Obletter e la sua scomparsa, il 22 febbraio, ha lasciato un grande vuoto nel mondo del baseball e softball italiano e non solo. Per questo la Fibs e le azzurre hanno voluto a tutti i costi conquistare il titolo europeo un paio di settimane fa, il 12° della storia, il 3° nelle ultime quattro edizioni.

Un pieno di fiducia e autostima in vista di un durissimo torneo olimpico dove l’Italia troverà il meglio del meglio del softball mondiale. La squadra ora diretta da Federico Pizzolini ha dimostrato di non avere rivali in Europa, ma fuori dal continente la musica è diversa.

Guardando i nomi delle altre cinque nazionali, sembrano fuori portata il Giappone padrone di casa e gli Stati Uniti (prima avversaria dell’Italia questa notte alle 2). Durissimo sarà anche il confronto con il Messico, forse qualche chance in più le azzurre potrebbero averle contro Canada e Australia, ma solo sfoderando la partita perfetta. In un’Olimpiade dove i valori sono realmente elevati e dove l’Italia non sembra fortissima in pedana di lancio, l’obiettivo è di ben figurare, cercando di non affondare soprattutto nei confronti con le avversarie più toste, dedicando questa partecipazione (che vale già il peso di una medaglia) alla memoria di Obletter.

La Poderi dal Nespoli Forlì è rappresentata da ben quattro giocatrici: oltre alla riminese Beatrice Ricchi ci saranno anche il catcher Erika Piancastelli, il pitcher Ilaria Cacciamani e l’ultima arrivata Laura Vigna.

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