Oggi processo a Zaki, il rettore di Bologna: “Alziamo l’attenzione”

BOLOGNA. L’Alma Mater di Bologna è “in apprensione” per la sorte di Patrick Zaki, lo studente egiziano iscritto all’Università di Bologna che oggi andrà a processo dopo 19 mesi di carcere preventivo a Il Cairo. Un caso su cui il rettore Francesco Ubertini promette di tornare alla carica con il premier Mario Draghi, atteso proprio in giornata a Bologna. “Se avrò l’occasione, certamente gliene parlerò – assicura Ubertini, questa mattina a margine di un’iniziativa in Ateneo – la coccarda rossa che ho qua purtroppo da febbraio 2020 è proprio per ricordarmi in tutte le occasioni di citare Zaki, di pensare a lui e di chiedere aiuto alle persone che incontro. Quindi certamente lo farò anche oggi”.
L’apertura del processo nei confronti di Patrick, afferma il rettore, “la stiamo vivendo con una certa apprensione da stamattina. Da febbraio 2020, non saprei neanche se dire finalmente, perchè noi abbiamo sempre sperato che si chiudesse, ora è stato rinviato a giudizio e le prove possono essere esibite”. L’apprensione però “è molta- insiste Ubertini- quello che letto sulle accuse continua a lasciarmi allibito. Si parla di una difesa della minoranza copta, quindi stiamo parlando di un reato di opinione: è una violazione della libertà di pensiero”.
In ogni caso, ribadisce il rettore, “con molta trepidazione aspettiamo quello che accadrà oggi. Spero che, anche se con grandissimo ritardo, venga ristabilita la giustizia. Da parte nostra, e spero anche dai Paesi dell’Europa, questo è il momento di alzare ulteriormente l’attenzione. Io sono sicuro che ciascuno per la propria parte lo stia facendo. Noi ci attiveremo per organizzare momenti o azioni nei prossimi giorni, anche in funzione della giornata di oggi”, promette Ubertini.

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