Oggetti e liquidi, la curiosità dei bimbi richiede attenzione

La curiosità dei bambini non conosce limiti e la loro intraprendenza non tiene quasi mai conto dei pericoli ai quali possono andare incontro. Nulla insegna tanto quanto l’esperienza diretta, tuttavia sarebbe bene evitare qualche esperienza un po’ troppo “intensa”. Una di queste è l’ingestione accidentale di piccoli oggetti o di una qualsiasi sostanza tossica. La bocca è uno degli strumenti di conoscenza preferiti dei più piccoli, e il mondo che li circonda è pieno di meraviglie da scoprire. Il rischio è che, dopo averle saggiate con la bocca (già questo può essere abbastanza pericoloso), il bambino decida di farle sue per sempre e le deglutisca. E qui il pericolo diventa grande e può dipendere dal tipo di oggetto o di sostanza ingeriti, dalle dimensioni, dalla quantità, dall’età e dal peso del bambino.

Quando si tratta di solidi è bene fare una prima distinzione: l’oggetto ingerito (definito “corpo estraneo”) può avere una superficie regolare e liscia (ad esempio una biglia o una moneta) oppure irregolare e/o appuntita (un pezzo di plastica, una spilla da balia, un pezzetto di vetro). Nel primo caso, se le dimensioni non sono eccessive (meno di 2,5 cm di diametro e di 6 cm di lunghezza), è possibile che venga eliminato per via naturale dopo qualche giorno senza necessità di intervento alcuno; se le dimensioni sono maggiori o si tratta di un oggetto appuntito è spesso necessario recuperarlo. E questo implica una gastroscopia in anestesia e un breve ma inevitabile ricovero in ospedale. Particolarmente pericolose sono le batterie a bottone e i piccoli magneti in neodimio: devono essere estratti rapidamente perché possono danneggiare gravemente l’intestino. Alla larga, dunque, dai bambini!

Non sempre i genitori sono certi che il corpo estraneo sia stato veramente ingerito, e magari si tratta di qualcosa che non può essere visto con una semplice radiografia. In questo caso si decide un percorso in base alla forza del sospetto e alla natura del possibile corpo estraneo.

Purtroppo, non sono solo i piccoli oggetti ad attirare la vorace attenzione dei bambini, ci sono anche i liquidi da bere e le medicine dei genitori o dei nonni. I colori vivaci dei contenitori o delle confezioni li invitano irresistibilmente all’assaggio. Le conseguenze, tuttavia, possono essere molto gravi. Qualora si verifichi il caso, è importante non indurre il vomito nel bambino (se si tratta di una sostanza corrosiva, si amplierebbe il danno), ma portarlo immediatamente in ospedale con un campione del liquido ingerito. Tutti i detersivi, i liquidi per le pulizie e i farmaci degli adulti vanno custoditi con grande attenzione senza mai sottovalutare la capacità dei più piccoli di scovarli anche in luoghi solo apparentemente inaccessibili. La prevenzione è come sempre la scelta migliore.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui