Offese a Salvini, la sindaca di San Mauro chiede scusa ai cittadini

Offese a Salvini, la sindaca di San Mauro chiede scusa ai cittadini

Luciana Garbuglia presenta le sue scuse per l’ormai notissimo post anti Salvini. E non passa, come ampiamente prevedibile, la mozione consiliare del gruppo “San Mauro di nuovo”.

Mozione contro la sindaca
Il consiglio comunale era convocato per mercoledì sera alla sala consiliare e tra i punti all’ordine del giorno c’era una mozione di “censura del sindaco”. La vicenda è nota. La sindaca Garbuglia all’inizio di giugno in un post su Facebook ha scritto che «era meglio un puttaniere che un ladro razzista». Tutti hanno inteso che i riferimenti erano rispettivamente a Silvio Berlusconi e a Matteo Salvini. Ed è scoppiato il putiferio culminato con una raccolta di firme in piazza e in questa mozione. «Premesso – è il testo – che le parole espresse dal sindaco in un commento su Facebook in data 7 giugno 2019 sono diventate fatto noto anche oltre alla nostra comunità, e al di là di una pubblicità non eccellente, il fatto ci impone delle riflessioni. Le suddette parole rappresentano non solo un atto di volgarità, ma anche un’aggressione verbale, che ci allontana dal clima di cooperazione istituzionale in cui auspichiamo che la nostra amministrazione si collochi. Le suddette parole rappresentano un’espressione che ha però recato malumore in molti sammauresi che dal 27 maggio confidavano in un “sindaco di tutti”, ovvero in una figura istituzionale che direzionasse i suoi interventi alla riconciliazione della comunità». «In una raccolta firme promossa dalla Lega di San Mauro Pascoli, più di 400 cittadini in piazza erano stati 350, ndr), sammauresi e non, hanno manifestato biasimo e sfiducia nei confronti delle parole del sindaco. Non è stato ancora prodotto dal sindaco nessun atto di scuse ufficiali». E poi la mozione chiedeva di impegnare la giunta a «produrre una comunicazione ufficiale ai cittadini a nome del Comune di San Mauro Pascoli, in cui si prendano le distanze da queste parole».

La risposta della sindaca
«Ho sbagliato e mi scuso con i cittadini che si sono sentiti offesi – ha detto in consiglio comunale la sindaca Luciana Garbuglia – Riprendo per l’occasione le parole dello scrittore Camilleri che era solito affermare che le parole hanno un peso e quindi sono “pietre”. D’altronde al mio post sono seguiti oltre novemila post di insulti verso la mia persona. Mi dispiace comunque di essere caduta in questa trappola. Ringrazio in particolare la maggioranza consiliare che mi ha sostenuto e ha rigettato una mozione del tutto strumentale».

Insoddisfatto il centrodestra

«Il voto espresso dal gruppo consiliare di maggioranza è voto contro la buona educazione – rincara la dose Nicola Rossi – sono stupito dalla scelta del capogruppo della controparte che invece di entrare nel merito della questione ha preferito addossare la colpa del clamore alla Lega. E’ come se addossassimo la colpa di uno scandalo a chi ne da notizia piuttosto che a chi lo causa. Totale vicinanza alla Lega il cui gesto politico è pienamente comprensibile. La mia scelta personale è quella di cercare una conclusione istituzionale e ribadire il ruolo imparziale delle istituzioni. Peccato per l’ennesima occasione persa».

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