Nuovo tomografo, a Faenza la “Ferrari” delle tac

FAENZA. Un’elevata qualità diagnostica unita a una sensibile riduzione della dose di radiazioni erogata al paziente e a una maggior velocità nell’esecuzione degli esami: sono questi i principali punti di forza di Revolution Evo, il nuovo tomografo computerizzato (Tc), che è stato installato all’ospedale di Faenza e che è stato inaugurato questa mattina alla presenza del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, del direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti, del direttore del presidio ospedaliero di Faenza Davide Tellarini, del direttore dell’unità operativa di Radiologia Carlo Onzincolo e della direzione infermieristica Cristina Fabbri.

Del valore di 500mila euro, la strumentazione verrà utilizzata per applicazioni in diversi campi: neurologico, oncologico  e total body, con possibilità di eseguire gli esami più velocemente con vantaggi per il paziente (minor dose di radiazione) e con prestazioni sempre migliori. “La nuova apparecchiatura è infatti un sistema Tc ad alta risoluzione e bassa dose radiogena, pensata per soddisfare le esigenze del presente ma predisposta per anticipare le sfide del futuro – spiega una nota dell’Ausl -. È progettata per supportare la più ampia gamma di applicazioni ed esaminare i tipi di pazienti più diversi, da quelli con traumi complessi a quelli con problemi oncologici. Grazie a nuovi algoritmi di ricostruzione è possibile ridurre la dose radiogena erogata al paziente di oltre l’80% rispetto alle tecnologie tradizionali, mantenendo la stessa qualità delle immagini: un miglioramento rilevante soprattutto per chi si sottopone agli esami in età pediatrica. Il nuovo sistema TC consente di personalizzare la dose di radiazioni in base alle caratteristiche fisiche del paziente, preservando dall’esposizione organi sensibili. Inoltre, grazie all’introduzione di uno specifico sistema, consente di calcolare e registrare la quantità di radiazioni assunta in caso di esami ripetuti nel tempo. L’elevata risoluzione spaziale garantisce un’alta qualità dell’immagine, consentendo di ricostruire 128 strati: l’aumento del numero di strati e un numero maggiore di dati grezzi permettono di incrementare notevolmente la qualità diagnostica delle immagini per un ampio spettro di procedure. Con opzioni più intelligenti e automatizzate per tutte le operazioni, il Tc  può ottimizzare l’efficienza del flusso di lavoro. Il nuovo tomografo permetterà all’ospedale di Faenza di ampliare e migliorare i propri servizi: ad esempio consente di eseguire un esame total body in meno di dieci secondi ed esami più sicuri e precisi per pazienti con protesi metalliche”.

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