Nuovo singolo per i Ridillo con i Fitness Forever


Un singolo che celebra la voglia di sognare a qualsiasi età: oggi i Ridillo tornano con l’inedito “Ridillo Forever” (Cosmica/Freecom), un brano scritto e suonato in collaborazione con i Fitness Forever. “Era da molto tempo che volevamo collaborare con la band napoletana, da sempre nostri amici – spiega Daniele Bengi Benati –. Ascoltando il loro sound intriso di Bacharach, Umiliani, italo-disco e molto altro, ci sono sembrati da subito complementari a noi, il gruppo ideale con cui realizzare un progetto condiviso. Il testo ci invita a sognare, a conservare quella testa fra le nuvole che deve continuare a farci sperare in un mondo migliore”.

Il brano è una lettura a quattro mani in cui si riconoscono i tratti caratteristici delle ispirazioni di entrambe le band: c’è il soul ruspante e sanguigno poco americano ma tanto padano, la musica dance e l’anima nera, il funk partenopeo di Pino Daniele, c’è il Philly sound ma anche Battisti. Questo singolo è un frullato denso di rimandi agli anni ’70 e ’80, di sonorità sedimentate nell’archivio musicale della memoria, che riaffiorano combinandosi in una forma nuova ed attuale.

RIDILLO I Ridillo sono una band unica nel suo genere. Un cocktail di funky, soul, jazz, afro-brasil, folk e lounge, tanto per citare le influenze più evidenti. Il risultato è un pop raffinato e divertente, elegante e pieno di energia. Nascono nel 1991 e già nel 1992 vincono il secondo premio del concorso internazionale giapponese “Yamaha Music Quest”. Nel 1994 vincono il primo “Trofeo Roxy Bar” di Videomusic con Red Ronnie e nel 1996 pubblicano il primo disco “Ridillo”. Da lì in poi, una lunghissima collaborazione con Gianni Morandi e 13 album. È del 2020 il singolo “Arriva la Bomba” cover del famoso brano di Johnny Dorelli, inserito nella colonna sonora del film “Si muore solo da vivi”, in uscita il 19 giugno, con la regia di Alberto Rizzi. 

FITNESS FOREVER Nati nel 2007 da una costola di Barbara Bouchet, i Fitness Forever declinano il pop come un sorriso di Anne Hathaway, una finta di Pelè, un quadro di Rothko, una tinta di capelli di Biscardi – ossia, facendo sembrare facili le cose più difficili… Come ad esempio, far coesistere in un motivetto pop di 3 minuti, il pop raffinato virato ’60 di Bacharach, i prodigiosi arrangiamenti di archi di Umiliani, le pulsioni funk di Enzo Carella e Steely Dan, l’immenso Battisti dei tardi ’70, il Philly Sound, le allucinazioni Italo-Disco, i Matia Bazar, Herbie Hancock e DiscoMare ’78. 

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