CESENATICO. Sono tornati i pini di Giuseppe e Anita Garibaldi. Piazza Ciceruacchio ci riprova a tenersi stretta i suoi pini e a non rimanere più brulla e spoglia. Sono stati ripiantati gli alberi, 5 nuovi pini, in aggiunta ai pochi rimasti. Per la seconda volta, in tre anni sono stati ripiantati, dopo che quelli ottuagenari si erano seccati, attaccati da marciumi radicali e da una sorta di tarli che ne avevano bucherellato e infestato per intero i vecchi tronchi e le chiome.
I grandi e caratteristici pini di piazza Ciceruacchio, nei primi mesi del 2016, subito dopo essersi conclusi i lavori di pavimentazione della piazza seguiti al restauro della galleria comunale d’arte “Leonardo da Vinci”, si erano ammalati e di lì a poco, nel corso dell’estate, inesorabilmente diventati secchi e spogli. Coperti da una patina lucida sulle cortecce sbiancate, coi tronchi trasformati tutti in un gruviera.

Allora i rilievi degli esperti dettero certezza sul tipo di problema. E fu necessario abbatterli. I grossi alberi si presentavano già alla vista bucherellati; erano stati aggrediti e forati da parassiti, scolitidi (una specie di coleotteri) la cui azione si manifesta con grande aggressività su piante già debilitate da precedenti patologie, con origine nel terreno e risalite nell’apparato radicale delle piante.
Una volta abbattuti una prima volta nel corso del 2017 furono messi a dimora nuovi giovani pini, in considerazione al contesto paesaggistico e storico della zona. Da qui, infatti, nell’agosto del 1849 si imbarcò Giuseppe Garibaldi con duecento volontari in fuga dalla capitolata Repubblica Romana per raggiungere Venezia.

Ma le nuove pianticelle non hanno retto e nel 2018 dopo alcuni mesi divennero anch’esse secche e brulle. Si escogitarono soluzione di ripiego, collocando temporaneamente al posto dei pini grossi alberi d’ulivo in vaso, nel periodo primaverile ed estivo.
Nei giorni scorsi si è provato a ripiantare ancora pini domestici, cinque nuove piante di tre/quattro metri d’altezza, confidando di aver più fortuna.

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