Nuovi impianti di fototrappole contro l’abbandono di rifiuti a Faenza

Nuovi impianti di fototrappole contro l’abbandono di rifiuti a Faenza

FAENZA. La polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina, in collaborazione con Hera e con il supporto delle Guardie ecologiche volontarie, nel corso del 2019 ha intensificato le attività di controllo del territorio per contrastare il deprecabile fenomeno dell’abbandono di rifiuti.
Durante l’anno passato, come noto, si è registrato un forte incremento di abbandoni, in gran parte effettuati da soggetti provenienti dalle province limitrofe. Ingiustificati comportamenti dovuti, con molta probabilità, alla mancata accettazione da parte dei trasgressori di nuove modalità di servizio di raccolta rifiuti adottate nei territori di provenienza.

In base ai dati forniti da Hera, si stima che il fenomeno della cosiddetta “migrazione di rifiuti” abbia comportato un incremento di circa 30 tonnellate al mese di raccolta indifferenziata che ha parzialmente penalizzato la percentuale complessiva di rifiuti differenziati dei Comuni dell’Unione faentina.
Nel corso del 2019, la polizia locale dell’Unione ha effettuato 22 campagne di controlli sul territorio dei comuni della Romagna Faentina in coordinamento con Hera, oltre a vari interventi singoli, elevando circa 200 sanzioni. Tali accertamenti comportano generalmente una multa che varia da 104 a 300 euro, ai sensi del Regolamento per l’attività di vigilanza in materia di raccolta e conferimento rifiuti urbani dell’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir).

Nel 2020, oltre ai tradizionali metodi di controllo, il presidio del territorio verrà potenziato con l’ausilio di 9 impianti di foto-controllo (cosiddette fototrappole) dislocati a rotazione in numerosi contesti particolarmente critici e soggetti a frequenti abbandoni di rifiuti.

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