Nuove Case della salute: soldi dal ministero

Passo in avanti per le nuove Case della salute. Lo annuncia il sindaco Andrea Gnassi.

«Con la firma da parte del ministro della salute – ricorda – è stato ufficialmente stipulato il protocollo di intesa per “Rimini Salute Unica – One Health” che vede lavorare insieme Regione, Provincia e Comune, Ausl Romagna, Istituto Rizzoli, l’Università».

Argomenta quindi il primo cittadino. «È il primo protocollo del genere in Italia che individua le coordinate generali in tema di salute unica e che consentirà di dare vita al più grande hub della salute in Italia. Rimini sarà sede di master professionalizzanti in area medica nell’ambito del Policlinico della Romagna e dell’innovativo Institute for Health e che si occuperà del tema delle connessioni tra salute umana e salute ambientale».

Ancora meglio. «Un programma innovativo, che propone un nuovo approccio in ambito sanitario coerente con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e che tra le azioni in campo prevede il potenziamento dei servizi sanitari e sociali di prossimità: tra queste la realizzazione di sei nuove case della salute. Per la Romagna sono previsti investimenti per quasi 58 milioni, per la realizzazione di 23 case di comunità, 11 nuove centrali operative territoriali, 7 ospedali di comunità».

Nell’area riminese saranno realizzate sei case della salute, di cui tre già individuate, rispettivamente a Viserba, Miramare e in prossimità dell’ospedale Infermi. In ognuna sarà presente un Cup, un punto di orientamento e informazioni, un punto prelievi e uno studio di medici di medicina generale, attività vaccinale, screening per la diagnosi precoce di alcune patologie tumorali, ambulanza e un presidio infermieristico.

Dieci anni di lavoro in Comune nel vero senso della parola. Ieri mattina il sindaco Andrea Gnassi ha voluto incontrare i dipendenti comunali al termine del suo doppio mandato amministrativo. Si sa, domani e lunedì si vota ed è un arrivo un nuovo primo cittadino. Così Gnassi ieri ha offerto un piccolo ricevimento, un gesto per salutare e ringraziare tutte le persone con le quali ha lavorato negli ultimi dieci anni. Il sindaco lo ha scandito per bene, tutto quello che è stato realizzato è il frutto di un lavoro di squadra. A questo proposito ha anche accennato al suo ben noto carattere, non ha chiesto “scusa” per eventuali momenti di tensione, ma il senso delle sue parole era quello.

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