Nuove aperture: “La birreria” di Faenza sbarca a Forlì

Un locale che ha fatto breccia a Faenza da oltre dieci anni e che ora viene esportato a Forlì, con le medesime caratteristiche, lo stesso nome, lo stesso stile e protagonisti. Si auspica con lo stesso successo. Può essere l’inizio di una catena, ancora più estesa ad altre città. Si tratta de “La Birreria”, pub restaurant, di cui è attesa l’inaugurazione oggi alle 18.30 in viale Italia 1, negli spazi che furono del Pride, storico locale che ha chiuso i battenti.

La festa

Tra i protagonisti dell’operazione c’è l’imprenditore faentino Juri Perfetti, presente in altri tre rinomati locali a Faenza, e stavolta in società con Stefano Tassinari, Mirko Barlotti e Stefano Conti. A festeggiare l’evento, intorno alle 20, sotto il dehor ci saranno i “Brillanti sparsi” band forlivese, conosciuta e apprezzata nei circuiti delle Feste della Birra. «Lo stile sarà quello di una birreria tedesca – afferma Perfetti –: abbiamo anche un’area esterna per famiglie e bambini con servizio di dada per intrattenerli. Dentro ci sono circa 120 posti mentre all’esterno arriviamo a 150. Abbiamo un parcheggio davanti al locale e un altro vicino molto comodo con ampi spazi».

L’offerta

Non ci si lasci ingannare dal nome “Birreria” perché le offerte gastronomiche vanno ben oltre: ai classici hamburger con patatine e fritti misti, qui si abbinano pasta fatta in casa, stinco di maiale, tagliate di manzo, cappelletti e tanta Romagna nei gusti: «specialità e materie prime di qualità – continua l’imprenditore – alle quali poniamo massima attenzione». L’esperienza nella gestione di simili locali non manca: oltre alla “Birreria” a Faenza Juri Perfetti è nelle società del Cafè del Viale e dell’agriturismo Contea di Val Lamone. In merito alle birre la seleziona va dalle tedesche, alle belghe, alle danesi e via discorrendo con ampia scelta di quelle artigianali. Non è indifferente infine il rilievo occupazionale con almeno dieci operatori iniziali. L’apertura sarà sette giorni su sette dalle 18 alle 2 di notte. «Vogliamo curare bene la cucina – conclude l’imprenditore – ma senza trascurare altre iniziative, come i concerti almeno una volta a settimana».

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