Nuova vita al Nettuno, ristorazione e musica dall’alba a notte

Dopo i tanti rumors delle scorse settimane, adesso è arrivata l’ufficialità: lo storico Nettuno riapre le sue porte. Sarà cocktail bar, breakfast&brunch e ristorante. Ma soprattutto sarà un luogo in cui incontrarsi, nel pieno rispetto delle norme anti Covid, e trascorrere qualche ora insieme in modo spensierato. Sulla terrazza o direttamente in spiaggia. Godendosi il mare. A riaccendere il “sogno” riminese sarà Fabrizio Nanni insieme ai suoi storici soci: la moglie Alice Gualtieri, il cognato Giacomo, Manuel El Qouqi e Davide Leardini.

«Fin da bambini siamo sempre stati affascinati da questo locale così ricco di storia e di bellezza» spiega Fabrizio, noto imprenditore partito dal Newport, a Marina centro per poi diventare titolare e ideatore de La Esse Romagnola al Borgo San Giuliano, de In Fabula, il ristorante per famiglie sul colle di Covignano e dello Zibaldone, bar nel cuore del centro storico. «Fin da quando abbiamo iniziato la nostra avventura nel mondo della ristorazione abbiamo visto il Nettuno come una grande possibilità, ma non c’era mai stata l’occasione giusta. Poi, nel momento in cui meno ce lo aspettavamo, Maurizio Bronzetti ci ha offerto questa possibilità che va ben oltre a quello che avevamo sempre aspirato. Oggi il nostro sogno si è avverato».

Con la struttura del Nettuno, i fratelli Nanni gestiranno anche il Bar Giallo e il chiringuito che si trovano all’interno della spiaggia attigua.

«In realtà, il Bar Giallo cambierà nome e si chiamerà La Piada in spiaggia. Sarà una piadineria nel cuore della spiaggia e offrirà anche il servizio d’asporto sotto gli ombrelloni dove la sera, ma anche a pranzo, i nostri clienti potranno fare pic nic pervasi dallo spettacolo che solo il mare di sera può regalare. Naturalmente, tutto nella massima sicurezza possibile. Nel chiringuito, invece, porteremo il nostro progetto dello Zibaldone, dalla mattina presto fino a tarda sera. Per quanto riguarda il Nettuno, invece, vedrà come protagonisti la pizza, gli hamburger, ma anche piatti di carne, pesce più un menù vegetariano. Il tutto con un unico comune denominatore: la qualità delle materie prime, ma anche delle varie preparazioni».

Un progetto ambizioso che porterà anche nuovi posti di lavoro.

«Vediamo il Nettuno come uno dei più grandi meeting point di Rimini, e proprio per questo sarà aperto dalle 7 del mattino fino alle 3 di notte. Vogliamo vivere questo progetto come una rinascita, per noi, per la nostra città, e vogliamo ritrovare quella socialità che abbiamo perso a causa di questa maledetta pandemia. Partiremo con concerti fin dall’alba, per poi proseguire con colazioni, brunch, pranzi, aperitivi in terrazza con cene e dj set. In questo progetto riusciremo a dare lavoro a più di 50 famiglie e la cosa ci riempie di orgoglio, soprattutto dal punto di vista umano. In questi giorni, in tanti, ci hanno chiesto chi ce lo facesse fare. È indubbio ed è sotto gli occhi di tutti: il nostro settore, purtroppo, è depresso, abbandonato. Ma noi ci siamo voluti mettere in gioco, abbiamo deciso di affrontare questa situazione di petto e soprattutto con il sorriso. Puntando sui giovani, sulla loro crescita, sulla professionalità e ovviamente sulla qualità e genuinità del prodotto. Il tutto in una cornice leggera e fresca sul mare con la speranza e la fiducia che il Governo si renda conto che il settore terziario è il motore del nostro Paese e soprattutto di noi romagnoli. Mia nonna mi ripeteva sempre un vecchio adagio: “Lui era triste quando era tempo bello perché poi arrivava la pioggia, mentre era contento quando pioveva perché voleva dire che poi sarebbe arrivato il sole”. Ecco, noi pensiamo che questo sole sia molto vicino. Anzi in questo momento riusciamo quasi ad accarezzarlo».

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