Nuova urbanizzazione in zona Poggi a Ravenna

RAVENNA – L’ultimo piano urbanistico attuativo approvato dalla prima giunta De Pascale riguarda il secondo stralcio delle aree che vanno a completare il comparto Antica Milizia/Parco Cesarea, situato nella zona Poggi. Il progetto del secondo stralcio si sviluppa su una superficie di 12 ettari e prevede il completamento del tessuto edilizio prevalentemente residenziale fino a via Stradone (per una superficie complessiva pari a 29.375 metri quadri), un’area commerciale e direzionale attestata su via Antica Milizia (per una superficie complessiva di 6.378 metri quadri). A completamento una quota residua di edilizia residenziale sociale di 2.331 metri quadri.

Il secondo stralcio del piano attuativo, si legge nel progetto, si configura “in continuità con il primo stralcio, che ha avviato la riqualificazione del quadrante sud-est del perimetro urbano di Ravenna” Il progetto architettonico, così come quello del verde e degli spazi aperti, si è sviluppato al fine di perseguire “chiari obiettivi di qualità urbana e ambientale, e di governare inoltre l’espansione della città, come già evidenziato dalle tematiche delineate nel Piano urbanistico attuativo generale”. Il progetto dedica molta attenzione al verde, mediante la realizzazione di ampie aree boscate legate alla connessione con la cintura verde, nonché di parchi urbani, in primis naturalmente il Cesarea.

Venticinque i lotti residenziali che saranno realizzati nell’area a cui si aggiunge quello dell’edilizia sociale e due relativi al commerciale/direzionale, ovvero negozi e uffici. L’area è accessibile da via Canale Molinetto a nord, da via Stradone e da viale Europa a sud, dalla rotonda Germania. Questo l’impatto che avrà il nuovo comparto sul traffico: “Dall’analisi degli andamenti orari degli spostamenti si ottiene che il momento di punta giornaliero del traffico, indotto dalle attività previste è collocato al mattino tra le 8 e le 9 con un massimo di circa 571 veicoli all’ora in ingresso e in uscita, con valori non molto dissimili a quelli dell’ora di punta del pomeriggio collocata tra le ore 16 e le 17, pari a circa 517 veicoli all’ora in ingresso e in uscita”.

Secondo quanto si legge nella relazione, “il sistema stradale su cui si innesta il Pua in esame nello scenario futuro può essere ritenuto idoneo ad assorbire il sovraccarico generato dalla sua attuazione”. Le emissioni in atmosfera dovute all’attuazione del piano urbanistico sono sostanzialmente riconducibili al traffico indotto. Gli studi prevedono, a Pua completato, un aumento massimo di Pm10 del 12,1%. Una crescita, si legge nella relazione, “non del tutto trascurabile, in linea del resto con le dimensioni significative di una serie di interventi che si inseriscono in una porzione di territorio attualmente non edificato”. Al fine di ridurre il numero di veicoli generati-attratti dal nuovo comparto, è determinante l’adozione di politiche di mobilità a supporto dell’utilizzo del trasporto pubblico su gomma”.

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