Nuova piscina, decisivo il piano finanziario

Sono due i progetti di fattibilità tecnico economica che ha valutato il Comune di Ravenna riguardo al futuro della piscina. Il primo è quello presentato dalla Arco Lavori, poi scelto per la successiva messa a bando, il secondo quello della società Nuova Sportiva, ritenuto «di alto livello» come l’altro ma scartato per una ragione principale: il fatto che fosse «quasi completamente a carico dell’Amministrazione sia per la costruzione sia per la gestione». Questioni quindi legate alla fattibilità economica: l’idea proposta da Arco Lavori richiede al Comune un contributo da 4,5 milioni di euro per la costruzione e un canone di concessione di 500mila euro per i primi due anni e 750mila per i restanti 23, per un canone totale di 18,250 milioni di euro. L’altro project financing richiedeva un contributo iniziale di 7,5 milioni di euro e un canone di 22 milioni, spalmato su 27 anni. Dell’impianto di Arco Lavori si è parlato molto nei giorni scorsi. Prevede centro benessere, fitness, bar e ristorante. Attività separate dalle piscine (una principale da 50 metri, una vasca da 25 e una da 21 metri). Anche in questo caso si prevede la demolizione e ricostruzione e non sono previsti periodi di chiusura completa dell’impianto.

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