Nuova ospite sulle rive del Savio a Cesena

Le sponde cittadine del fiume Savio hanno un nuovo ospite. Un animale non certamente tipico della Romagna: un’oca egiziana.

A fotografarla e “censirla”, grazie alla sua passione per la natura e per la costante frequentazione del tratto tra i due ponti del fiume Savio, è stata Kristina “Tina” Mayberry: la cesenate di origini canadesi che da anni alterna l’osservazione della natura e dei suoi abitanti tra i due ponti di Cesena ad un meticoloso lavoro di pulizia delle plastiche che si depositano sulle rive e tra la vegetazione.

«Sono una appassionata di animali e in particolar modo mi piace osservare tutto ciò che accade tra i due ponti di Cesena. Negli ultimi giorni è “spuntato” questo volatile dai colori davvero particolari. L’ho fotografata e ho dovuto farmi aiutare da una esperta del museo di scienze naturali per capire che si tratta di un’oca egiziana».

Nel dettaglio è un volatile che presenta un vasto areale, riproducendosi ampiamente in Africa, tranne che nei deserti e nelle fitte foreste. Principalmente si trova nella Valle del Nilo e nell’Africa subsahariana. Pur non riproducendosi in alcune aree, talvolta la specie estende il suo territorio effettuando migrazioni più lunghe verso nord nelle regioni aride del Sahel. Sugli altopiani etiopi sono presenti alcuni gruppi che vivono a un’altitudine di 4.000 metri. L’oca egiziana nei secoli è apparsa anche altrove, con popolazioni selvatiche autosufficienti che si trovano in Gran Bretagna, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Francia, Germania e (raramente) in Italia. Si tratta probabilmente di oche generate da esemplari fuggiti da zoo e collezioni private. Alcune popolazioni rinselvatichitesi sono stabilite anche oltre oceano, come in Texas, Florida, California e Nuova Zelanda.

In Emilia sono state viste altre volte. In Romagna non sono diffuse. Nel tratto cesenate del Savio per ora questa è facilmente l’unica della sua specie.

«È già la quarta volta che la vedo. Si posiziona sempre a ridosso del Ponte Vecchio. Non è un uccello raro ma di solito qui non viene mai. Anche perché in natura si tratta di un volatile che non ha peculiarità fisse di tipo migratorio. Gli esperti mi hanno spiegato che spesso quando si muove in zone che non ha mai esplorato prima lo fa perché è alla ricerca di acqua».

E magari in riva al Savio c’è arrivata proprio perché in movimento da altre zone d’Italia altrettanto preda della siccità in questo periodo. «Chissà se resterà qui a Cesena o deciderà di spostarsi ancora. Io l’ho vista negli ultimi giorni ma ho parlato con altri frequentatori del Savio cittadino e mi hanno confermato di averla anche loro vista più volte nelle giornate precedenti».

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