Nuoto, Fabio Scozzoli non molla mai e punta l’Europeo

Fabio Scozzoli è tornato. A dire il vero non se ne era mai andato, perché da quando è rientrato dal problema ai gomiti, di allenamenti ne ha saltati davvero pochi però la sfortuna lo ha colpito sotto forma di Covid e influenza sia alla vigilia del Mondiali in vasca corta dove sarebbe potuto essere grande protagonista, sia alla vigilia dei Campionati Italiani di aprile che qualificavano per i Mondiali di Budapest. La tenacia che ha caratterizzato tanti momenti della sua carriera è uscita ancora una volta e, fra un preparativo per il matrimonio che si è celebrato a maggio con Martina Carraro e l’altro, Scozzoli ha lavorato per farsi trovare ancora una volta pronto nella speranza che stavolta la fortuna fosse dalla sua parte per l’Europeo di Roma ma ancora prima, come tappa di passaggio, per i Giochi del Mediterraneo di Orano che lo hanno visto trionfare nei 50 rana con un tempo che gli avrebbe permesso di ben figurare nella finale iridata di Budapest. «Dopo tanto tempo senza gare era importante ritrovare certe sensazioni – afferma Scozzoli – anche se so bene che la gara non era di livello eccelso a Orano. Ho battuto Sakci che comunque è uno dei migliori della specialità, anche se non è in grande forma ora. Andavo per vincere e ci sono riuscito, ottenendo anche il tempo per la qualificazione agli Europei. Ho ritrovato le giuste sensazioni e ora sono pronto per Roma, dove andrò anche la prossima settimana per i campionati italiani estivi, come tappa di passaggio, senza una specifica preparazione. Mancano sei settimane al grande evento e voglio farmi trovare pronto».

La scelta di Fabio Scozzoli, quest’anno, è stata chiara e netta: gareggiare in vasca lunga solo nei 50. «Arrivati alla mia età bisogna essere coscienti delle proprie possibilità e anche cinici – spiega Scozzoli – ho avuto i miei problemi e in questa fase della mia carriera inseguire risultati di eccellenza nei 100 è un sogno probabilmente irrealizzabile. Lavorerei tanto per strappare una finale e di finali ne ho già disputate tante. Il mio allenamento oggi è rivolto esclusivamente al 50, si lavora un po’ meno con più qualità. Concentrarsi su una sola gara in questo momento è la soluzione giusta. Ho gettato la spugna per Parigi? La scelta non è definitiva. Se tornerò ad essere competitivo, se la fortuna mi darà una mano dalla prossima stagione potrò anche cercare di provare la distanza olimpica. Di sicuro tornerò sui 100 nella stagione in vasca corta».

L’oro di Orano è la chiusura di un cerchio ma non quella definitiva. «La mia prima medaglia internazionale fu a Pescara – conclude – ai Giochi del Mediterraneo e adesso questo oro lo sento come una ripartenza a 12 anni di distanza. C’è un Europeo in casa da disputare. Se starò bene me la giocherò per il podio e sono convinto che chi fra il sottoscritto e il mio compagno di allenamenti Simone Cerasuolo riuscirà a superare il primo turno assieme a Nicolò Martinenghi che adesso è il numero uno incontrastato, potrà puntare alla medaglia e io ci proverò con tutte le mie forze».

NUOTO

Europei Juniores,Sabattani quartonei 50 rana

Giornata grigia per i colori romagnoli agli Europei juniores di Otopeni in Romania. E’ un quarto posto che un po’ brucia quello di Alex Sabattani che aveva accarezzato l’idea di riportare Imola sul podio dei 50 rana dopo l’oro di Simone Cerasuolo dello scorso anno ma in finale non è riuscito ad esprimersi come voleva e poteva restando lontano dal record personale che sarebbe bastato per vincere l’oro. Prima parte di gara in linea con i primi, poi Sabattani ha perso progressivamente brillantezza chiudendo al quarto posto ma lontano dal terzo posto con il tempo di 29”97 a quasi mezzo secondo dal personal best. L’oro è andato all’ucraino Lisovets’ con 27″62, secondo posto per l’olandese De Groot in 27″65, terzo posto per il serbo Zivanovic in 27″69.

Delusione anche per Alice Beltrame che, nonostante abbia fatto segnare il settmo tempo complessivo in batteria, non ha potuto partecipare alla semifnale perché battuta dalle due compagne di squadra. L’imolese non ha nuotato sui suoi tempi migliori, chiudendo con 1’00”83 a mezzo secondo dalla qualificazione che probabilmente le avrebbe assicurato un posto nella finale di oggi.

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