Numero per errore sul web. Tempestata di chiamate per i vaccini

Per ciascuno di noi è intollerabile ricevere anche solo una volta al giorno la telefonata di un promoter pronto a farsi in quattro e farci risparmiare una valanga di soldi, il tutto per puro altruismo. Tuttavia a Ravenna vive Grazia, una pazientissima 73enne che da oltre un mese riceve fino a 50 chiamate al giorno. Nessun corteggiatore o scherzo telefonico, solamente tantissimi cittadini vogliosi di farsi vaccinare. Già, perché il suo numero di cellulare è comparso tragicamente nella pagina del centro vaccini all’Esp di Ravenna, e rimuoverlo sembra impossibile. Chiunque voglia prenotarsi e cerca un recapito telefonico per farlo spesso digita su Google la dicitura “vaccini ravenna”: istantaneamente compare la schermata con l’hub dell’Esp e cliccando, tra le varie informazioni, compare un numero di telefono che tutti utilizzano per richiedere una dose di vaccino. Purtroppo dall’altra parte della cornetta c’è Grazia, di nome e di fatto per la gentilezza con cui risponde, che ormai esasperata pronuncia la solita frase: “Guardi che ha sbagliato numero”.

«Alla prima chiamata non ho dato importanza – racconta – così come alla seconda e forse anche alla terza, ma poi ho capito che c’era qualcosa di strano. Con l’aiuto delle mie figlie abbiamo scoperto perché tutti chiamavano me. Il mio numero compariva su quella schermata, ma nessuno sa chi sia stato a metterlo e per quale assurdo motivo».

La signora, sempre più esasperata, ha cercato in ogni modo di contattare l’Ausl, ma nessuno le ha risolto il problema, per poi rivolgersi alla Polizia postale dalla quale, probabilmente, dovrà tornare per sporgere denuncia e far rimuovere o addirittura oscurare quel link.

In questa paradossale e fantozziana vicenda quello che sconcerta, oltre all’inaudito disagio provocato all’anziana, è che nessuno abbia ancora mosso un dito per inserire un contatto telefonico corretto per prenotare le vaccinazioni. La prova provata che la comunicazione di questa campagna vaccinale è tutt’altro che apprezzabile. Fortuna vuole che la signora è una convinta Si vax, perché se a rispondere a quel numero fosse stato un contestatore chissà cosa sarebbe accaduto e quanti cittadini avrebbe disorientato.

«Mia madre è veramente disperata – prosegue Luana, una delle due figlie – ma non può tenere sempre spento il telefono, e tantomeno bloccare le chiamate in entrata perché deve essere libera di usarlo come e quando vuole. A volte risponde istintivamente urlando che “non è il centro vaccinale” quando dall’altra parte ci sono delle nostre ignare amiche che si mettono a ridere, ma questa è una cosa seria. Qualcuno deve intervenire subito, perché stanno causando danni enormi a lei e a tutti noi. Questa situazione è assurda, immagino anche per chi in questo crescendo di contagi voglia vaccinarsi rapidamente».

Certo è che, in queste condizioni, chi vuole vaccinarsi non può prenotarsi o deve impazzire per farlo, un vero incentivo.

Altrettanto vero è che spesso una telefonata ti salva la vita, due te la infastidiscono, e una cinquantina te la rendono invivibile.

Questa mattina alle ore 10, Andrea Corsini, assessore regionale a Trasporti, Turismo e Commercio ha fatto visita al centro vaccinale all’Esp di Ravenna. Ad accoglierlo vi erano Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna, Raffaella Angelini, Direttore Dipartimento Sanità Pubblica Ausl Romagna e Mauro Monti, responsabile dell’hub vaccinale. L’assessore, intrattenutosi a lungo con gli operatori, ha voluto esprimere la vicinanza della Regione e un grande ringraziamento per l’impegno e l’ottimo lavoro fin qui svolto.

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