Notte rosa. Il sindaco Sadegholvaad: “Chi la critica, cerca alibi”

Chi critica la Notte Rosa forse farebbe meglio a pensare se dietro al muro del “cambiamo tutto” non si nasconda una crisi d’identità. Lo ha detto il sindaco Jamil Sadegholvaad a bocce ferme, rimarcando come mai come questa volta al “Capodanno dell’estate” sia mancato l’apporto degli operatori turistici privati.

Cosa è successo

Nell’ultimo fine settimana è andata in scena la Notte Rosa, l’edizione numero 18, quella della maturità. Al di là dei grandi nomi sul palco allestito in piazzale Fellini e degli eventi sparsi qua e là lungo la riviera, le voci critiche hanno fatto notare come sia mancato il coinvolgimento emotivo garantito storicamente dai singoli operatori turistici: dai bar ai ristoranti, fino agli alberghi e stabilimenti balneari. Le stesse categorie hanno a più riprese rimarcato come dopo tanti anni alla Notte Rosa serva un ripensamento e una nuova spinta di idee ed energia.

“Critiche inutili”

Tutte questioni che nella triplice veste di sindaco di Rimini e presidente sia della Provincia sia di Visit Romagna, Jamil Sadegholvaad ha voluto puntualizzare aprendo il consiglio di amministrazione di Visit Romagna (altro articolo in pagina). «Prima di affrontare i punti all’ordine del giorno – ha detto – faccio una rapidissima considerazione sul week end appena concluso».

Nello specifico, «non è mia abitudine, e non è ovviamente mia intenzione anche quest’anno, partecipare al processo del lunedì che dalla prima edizione si scatena sulla Notte Rosa» che è «diventata maggiorenne e che puntualmente ogni anno viene messa in discussione».

Gli “attacchi” però meritano una presa di posizione. «Il ragionamento complessivo su questo evento, così come su tutti gli eventi in programmazione da maggio a settembre, dovremo farlo a fine stagione. Ci metteremo al lavoro per cercare le nuove idee e le soluzioni per, eventualmente, migliorare tutta la nostra offerta complessiva».

In sintesi, i conti si fanno alla fine, però c’è chi già ora non è tenero. «Certe critiche sistematiche non vorrei che per qualcuno fossero solo un alibi per nascondere crisi d’identità. Fare muro contro qualcosa è un meccanismo conosciuto, ma fondamentalmente inutile per tutta la Romagna».

Qual è allora, per il momento, la strada da seguire? «Lavoriamo insieme, cerchiamo le soluzioni che permettano di elevare il grado di internazionalizzazione che, sono sicuro, se ci mettiamo tutti insieme con un tavolo operativo già da settembre sarà un obiettivo raggiungibile e un bene per tutti».

Oltre mezzo milione in più da investire in eventi e promozione. Si è tenuto oggi, mercoledì 12 luglio, il cda di Visit Romagna, alla presenza del presidente e sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, del direttore Chiara Astolfi, dei sindaci Gessica Allegni (Bertinoro), Filippo Giorgetti (Bellaria Igea Marina) e Alice Parma (Santarcangelo) e degli assessori Giacomo Costantini (Ravenna), Mauro Fornasini (Ferrara) ed Emanuele Mari (Comacchio).

Oggetto della riunione sono state le proposte di delibera in vista della prossima assemblea dei soci in programma il 19 luglio. I punti di discussione hanno riguardato la variazione all’assestamento generale al bilancio 2023-2025 e il programma annuale delle attività turistiche 2023. In particolare, considerato che nel 2022 si è registrato un avanzo di bilancio pari a 548.910 euro, la proposta è di utilizzare tale disponibilità a favore di progetti di animazione e intrattenimento turistico per il 2023 per un importo di circa 270mila euro e la restante parte (euro 278.910) a favore di progetti di promo-commercializzazione in gran parte per azioni sui mercati esteri.

Oggetto dell’incontro anche l’adesione di Visit Romagna al partenariato con il Comune di Rimini per la candidatura a Capitale italiana della cultura.

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