Notte di terrore a Marina centro, banda di rapinatori in azione

Tra Rimini e Riccione, non corrono solo, senza soluzione di continuità, i filobus dell’11 e i tram del Trc. Da inizio estate imperversano, purtroppo, batterie di giovani e giovanissimi delinquenti, che in tasca – si fa per dire perché sono prevalentemente clandestini – dovrebbero avere quasi tutti il passaporto tunisino. Ladri, rapinatori, attaccabrighe, che la notte fanno tremare i polsi a chi ha la sfortuna di incontrarli. Ne sanno qualcosa i diversi giovani entrati nel mirino di due 18enni, un tunisino e un “profugo” libico, arrestati dalle Volanti dell’Ufficio prevenzione generale soccorso pubblico della Questura di Rimini, dopo una caccia all’uomo nella zona del porto, per una rapina aggravata e tentata rapina aggravata continuata.

Notte brava

La caccia ai due balordi da parte della Polizia, è iniziata una manciata di minuti prima delle 3 della notte tra lunedì e martedì quando al 112, numero unico emergenze (Nue), è arrivata la telefonata di una coppia di giovani stranieri che i banditi avevano cercato di rapinare. Le vittime hanno raccontato che mentre erano sedute su una panchina in piazzale Fellini, erano state avvicinate da due nordafricani che hanno iniziato a “palpeggiarli” per capire in quali tasche tenevano cellulari e portafogli. Il primo che si è ribellato è stato colpito con un pugno in faccia, mentre l’amico cui il secondo rapinatore voleva strappare il borsello, è stato colpito con alcuni calci. La decisa reazione delle vittime ha però costretto i malviventi a desistere e a fuggire in direzione della ruota panoramica. La Volante non ha fatto in tempo a mettersi alla loro ricerca, che sul lungomare Tintori è stata accerchiata da un gruppo di giovani che a loro volta denunciavano di essere entrati nel mirino dei rapinatori, andati in bianco però anche questa volta. Gli agenti stavano raccogliendo tutte le informazioni quando i colleghi di un altro equipaggio, hanno individuato i fuggitivi che alla vista della Volante si sono divisi nel vano tentativo di far perdere le loro tracce. Fuga bloccata dopo poche decine di metri.

La svolta

Tutto finito? Niente affatto. Gli agenti stavano per caricare in macchina i due violenti balordi, quando dal capannello di curiosi si sono staccati un 21enne di Trento e un amico russo di un anno più giovane che hanno detto ai poliziotti di essere stati loro a chiamare per primi il 112, per denunciare la rapina patita da parte dei fermati. Le due vittime hanno spiegato che si trovano in zona ruota panoramica quando sono stati avvicinati dai malviventi. Il turista straniero, che non voleva mollare la tracolla dove custodiva 250 euro, è stato convinto a desistere con una scarica di pugni in faccia. Il picchiatore dopo aver passato il bottino al complice poi allontanatosi verso la spiaggia assieme a due ragazzine, ha cercato di rapinare al giovane trentino il falso Rolex portato al polso. Fallito questo tentativo gli ha strappato la catenina d’argento che portava al collo, ma anche questa volta è stato costretto a mollare il bottino.

L’epilogo

Una volta portati in questura e perquisiti, nelle tasche del picchiatore tunisino sono usciti 925 euro in contanti ed un coltello a serramanico. Terminate le formalità di rito, la coppia è stata rinchiusa ai Casetti. All’udienza di convalida dell’arresto arriveranno accompagnati dagli avvocati Luca Nebbia e Marco Genghini.

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