Rimini, non versa la tassa di soggiorno: assolto albergatore

Aveva omesso di versare 20.600 euro di tassa di soggiorno, era stato denunciato e processato prima per appropriazione indebita e poi per peculato. Due reati per cui al termine di un lungo procedimento giudiziario un albergatore dell’est Europa è stato assolto con formula piena. Una doppia assoluzione avvenuta perché dal tempo in cui aveva “dimenticato” di versare nelle casse comunali gli oltre 20mila euro provenienti dalle tasse di soggiorno, sono intervenute nuove leggi che hanno depenalizzato i suoi comportamenti. Tuttavia, come sottolinea anche l’avvocato che ha sostenuto la difesa dell’albergatore straniero, Alvaro Rinaldi, il debito non si è estinto. «I 20mila euro sono ancora pienamente esigibili. Starà al Comune o agli enti di riscossione poi decidere come agire». A distanza di 8 anni, tuttavia, con l’espatrio dell’albergatore e la forma societaria dell’hotel, una società a responsabilità limitata, che l’Erario entri in possesso effettivamente della somma non è per nulla scontato.

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