Non sa nuotare, ragazzino rischia di morire a Rimini

Non sapeva nuotare ed è finito al largo a causa delle correnti di un mare agitato, in cui ha rischiato di morire sotto gli occhi degli amici terrorizzati. Il turista 17enne, trasportato in ospedale poco dopo, deve dire grazie a un bagnino di salvataggio con 32 anni di esperienza – uno dei decani del settore – se la sua vacanza a Riccione non si è conclusa in una tragedia. Il suo angelo sulla torretta si chiama Oscar Raggini ed è lui che in una manciata di secondi ha capito quanto stava accadendo, ieri attorno alle 12, a settanta metri dalla riva del bagno 116. La fortuna del giovane minorenne, originario del Gambia, è che Oscar lo ha notato «prima che la situazione degenerasse, quando lui e i suoi amici sono arrivati dalla spiaggia libera». L’occhio esperto del bagnino di salvataggio ha tenuto sott’occhio la situazione, «anche perché l’acqua, con la burrasca del giorno prima, era piuttosto pericolosa e quei giovanissimi non mi convincevano».

La secca che ha ingannato

Una scelta azzeccata, visto che il gruppetto, compreso il 17enne poi finito in pericolo, si è spinto «a qualche decina di metri dove c’era una secca e sembra che non ci siano pericoli». Nulla di più sbagliato, come spiega lo stesso Raggini, 50enne che ha iniziato questo mestiere nel lontano 1988, quando Jovanotti cantava Gimme Five e il muro di Berlino non era stato ancora abbattuto. «La corrente in un attimo ti porta al largo e così è accaduto a tre ragazzi di quel gruppo, tra cui il 17enne che non sapeva neanche nuotare». Oscar ha visto il giovanissimo che annaspava in acqua a una settantina di metri e gli amici che non riuscivano a intervenire. «Sono salito sul moscone», racconta, «e l’ho raggiunto quando aveva già la testa sott’acqua e si era abbandonato dopo avere bevuto parecchia acqua, l’ho afferrato per una mano e l’ho tirato su».

I complimenti in spiaggia

Un intervento quantomai provvidenziale: il 17enne è stato portato in spiaggia, dove riusciva a rispondere ma in modo molto confuso e dove gli sono stati prestati i primi soccorsi in attesa dell’ambulanza del 118 che lo ha trasportato in ospedale; qui il turista è stato sottoposto alle cure dei medici e non risulta in pericolo di vita. In tanti si sono avvicinati in spiaggia per congratularsi con Oscar, che sa di avere salvato una vita dopo le tragedie avvenute nei giorni scorsi a Riccione, dove sono morti una 17enne e un 19enne, annegati in mare. Lui però si schermisce e si limita a spiegare: «Ho fatto il mio dovere e sono felice di averlo tirato via dall’acqua ma vorrei che tutti prestassero più attenzione: mai prendere sotto gamba il mare, perché il prezzo che si rischia di pagare è altissimo».

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