“Non dire addio ai sogni”: il calcio di Gigi Riva tocca sempre il cuore

E’ stato tra i finalisti del Premio Bancarella Sport, una storia toccante e intensa con il calcio sempre protagonista. L’avventura di Amadou, cresciuto in Senegal in uno dei numerosi villaggi con le tende colorate al posto delle porte, ci arriva dal mare, proprio come quelle dei tanti che al mare si affidano nel tentativo di trovare una vita migliore.
Gigi Riva, scrittore e giornalista che ha già conosciuto uno straordinario successo con un’altra storia di calcio e guerra (L’ultimo rigore di Faruk), firma adesso Non dire addio ai sogni (Mondadori, 198 pagine, 17 euro) la storia romanzata, ma con elementi di verità, di uno dei tanti giovani africani che come Amadou sono arrivati in Europa nella speranza di diventare calciatori. Ad aspettarli, però, una volta superato l’arduo viaggio, non hanno trovato una promessa concreta di successo ma solo povertà e porte chiuse.

Riva ha letto centinaia di testimonianze e studiato per anni il fenomeno del traffico di baby calciatori che ha preso a tutti gli effetti le sembianze di una nuova, terribile, forma di schiavitù contemporanea. L’ONG francese Foot Solidaire stima che sono almeno quindicimila i ragazzi che ogni anno conoscono questo destino. A reclutarli ci pensano falsi procuratori o semplici truffatori che promettono loro provini con blasonati club sportivi in cambio di ingenti somme di denaro.
Lo stesso denaro che i giovani e le loro famiglie avevano magari faticosamente messo da parte per anni per costruire un futuro che viene così gettato al vento del Mediterraneo, mare nostrum nel quale naufragano non solo i corpi ma anche i sogni.

Amadou, però, ai suoi non intende proprio rinunciare e continua a inseguire il riscatto come si fa nella più decisiva delle partite. Al buio di un misero presente ecco che il ragazzo contrappone la costante ricerca di realizzazione di una gioia più grande: quella che gli regala il calcio quando lo fa correre instancabilmente dalla difesa all’attacco, dall’attacco alla difesa “come un pendolo dal moto perpetuo.” 

Non dire addio ai sogni è la storia di un giovane uomo che cerca di resistere.
Ed è anche la conferma della grande capacità di Gigi Riva di raccontare lo sport come terreno in cui si mette in gioco la nostra umanità, nonché di suggellare in una potente narrazione romanzesca i temi cruciali e più toccanti del nostro presente offeso.

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