Nobel per la pace, il primo candidato da San Marino è Nicolò Govoni

SAN MARINO. Per la prima volta nella storia, San Marino presenta una candidatura al Nobel per la pace. E’ quella di Nicolò Govoni, 26enne nato a Cremona che ha scelto di dedicare la propria vita a dare una possibilità in più a chi è nato in alcune delle zone più critiche del mondo. Guerre, campi profughi, povertà, fughe e speranza. Il contesto in cui ha scelto di operare per dare un futuro ai minori non accompagnati, è l’isola di Samos, in Grecia, dove a margine di uno dei campi profughi che accoglie nel suo spazio insufficiente siriani, afghani, iracheni, palestinesi, congolesi, iraniani e algerini, ha fondato la scuola di Mazì.

A maggio ha dato vita alla onlus Still I Rise, associazione finanziata grazie alle donazioni e ai proventi delle vendite dei due libri scritti dal giovane (“Uno” e “Bianco come Dio”) che nella sua biografia racconta di aver detto «no a una vita che non mi appartiene», fatta di «ciò che la gente si aspetta che faccia», ma sì a una «vita piena di significato».

A decidere di presentare la candidatura di Nicolò è stata Sara Conti, la sammarinese parlamentare di Repubblica futura, «con l’appoggio di tutto il mio gruppo politico», spiega la promotrice, «su suggerimento di Paolo Berardi, mio amico, che aveva conosciuto l’operato di Nicolò e ha scelto di andare sul luogo per vedere che cosa facesse, per entrare in contatto in prima persona con la sua realtà».

«Mi ha raccontato cosa ha visto – continua Conti – mi ha descritto l’impegno e la dedizione di questo ragazzo giovanissimo che ha deciso di dedicare la sua vita all’aiuto degli altri, vivendo in zone critiche, ad alto rischio. Proprio in questo momento, infatti, Nicolò si trova in Turchia, al confine con la Siria, dove ha in progetto di aprire un’altra scuola».

Così, la proposta della sua candidatura al Nobel per la pace, ha anche lo scopo di «dare risonanza al suo operato» spiega Conti, che afferma di «essere felice e orgogliosa» del gesto compiuto.

Per sapere se la medaglia d’oro che prende il nome da Joseph Nobel verrà riconosciuta al ragazzo indicato da San Marino, però, bisognerà attendere «almeno fino al mese di ottobre».

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