Bellaria, “No al green pass, preferisco chiudere il mio ristorante”

Ci prenderemo una piccola pausa dal 9 al 31 agosto. È un po’ più di un “ciao” e meno di un “arrivederci”». Così Mario Magnani, il 51enne titolare, nonché chef, del ristorante “Le vele” di Bellaria Igea Marina saluta la clientela, all’indomani delle nuove disposizioni sul Green pass in vigore del 6 agosto. Così è giunto ad «una scelta ponderata, senza spirito polemico alcuno». Perché, continua il titolare, «sul Green pass non faccio commenti, ma non voglio addossare alcun tipo di responsabilità ai miei dipendenti. Inoltre – precisa – se adesso dei clienti mi si presentano alla porta senza certificato non me la sento di relegarli fuori, senza assicurare un servizio all’altezza delle aspettative. In questo anno e mezzo sono loro che mi hanno aiutato sempre, a seconda delle regole che cambiavano, scegliendo l’asporto e venendo a mangiare con il cappotto, incuranti del freddo». Perciò, afferma, «è meglio spegnere i fuochi ed alzare le mani. Non mi sento in grado di fare quello che chiedono sul pass, perché io le regole le rispetto».

E ribadisce: «Non giudico nessuno, voglio solo fare il meglio che posso». Certo è che «il mese di agosto mi aiutava a pagare parte delle spese annuali, ma ho ragionato prima di scegliere». «La cura del dettaglio è fondamentale – spiega – nel tipo di cucina e d’accoglienza che cerchiamo di garantire ai nostri ospiti. Che nel tempo sono diventati amici». E prosegue: «Tuttavia ad oggi, alla luce degli ultimi decreti, oltre alle caratteristiche strutturali del locale, ci risulta difficile se non impossibile assicurare un’esperienza a 360 gradi». Perché chiarisce «veniamo scelti anche per la musica e la qualità del servizio, nonché per l’atmosfera. Ma il mio locale non è strutturato per puntare sull’esterno. Situato com’è su una statale, in una piazzetta e senza coperture ci sarebbe il rischio – sottolinea – di restare in balia di zanzare, meteo ed inconvenienti vari». E puntualizza: «Inaugurato nel 2016, il ristorante, aperto tutto l’anno, è a conduzione familiare con 4 dipendenti che non rimarranno a piedi durante questa parentesi, avendo già trovato un altro impiego». E Magnani guarda il bicchiere mezzo pieno: «Per la mia famiglia sarà l’occasione di fare il pieno di energie, ma anche di vivere una frazione d’estate, come mai ci siamo permessi di fare negli anni». Quindi «il mio è un messaggio di speranza – conclude – perché credo che la situazione sarà più facile da qui a un mese, con l’incremento delle vaccinazioni».

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