Niente saluto romano per l’anniversario della morte di Mussolini

Un centinaio di “camicie nere” domenica hanno partecipato alla commemorazione del 76° anniversario della morte del duce che si è svolta davanti all’ingresso del cimitero di San Cassiano. Mirko Santarelli responsabile dell’organizzazione per conto dell’associazione nazionale Arditi d’Italia (Anai) di Ravenna e Forlì all’inizio del suo intervento ha invitato i presenti a non rivolgere il saluto romano. «Sei di noi, fra cui il sottoscritto, sono stati condannati per aver fatto il saluto romano lo scorso 26 luglio proprio qui. Come segno di saluto vi invito a portare la mano destra al cuore. Da un po’ siamo sotto stretto controllo, nel Paese in crisi ci sono la pandemia del coronavirus e la disoccupazione ma il problema adesso è soltanto il saluto romano qui a Predappio».

Non ci sono stati distinguo e tutti i presenti hanno rigorosamente rispettato la richiesta senza aggiungere cori, cantare inni o lanciare slogan. Il responsabile degli Arditi d’Italia ha commentato: «Non vogliamo affatto ricostituire il disciolto partito fascista ma comunque il nostro spirito è legato al Ventennio».

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