Nfo Come investire in borsa in era Covid proteggendosi dalla volatilità

Agli investitori esperti la volatilità piace, in quanto offre maggiori opportunità di trading e garantisce che i mercati finanziari si stanno muovendo, in una direzione o nell’altra. La pandemia di Covid-19 ha fatto crollare le Borse a metà marzo del 2020, dopodiché le banche centrali sono intervenute per riportare stabilità, azzerando i tassi d’interesse e avviando massicce campagne di acquisto dei bond governativi e delle obbligazioni corporate.

Queste condizioni hanno garantito un anno di crescita record per lo S&P 500, con l’indice delle più importanti società quotate americane per capitalizzazione salito del 75% dal tonfo avvenuto in occasione del primo lockdown. Oggi, Wall Street presenta secondo gli analisti il problema contrario, ovvero troppa stabilità che affossa la volatilità e rischia di congelare il rally dell’azionariato USA.

La volatilità ai minimi, come indicato dall’andamento dell’indice VIX, potrebbe annunciare la conclusione della crescita esponenziale delle azioni growth. Si tratterebbe di un ritorno al value investing tanto gettonato da Warren Buffett, con il famoso e ricco investitore americano che non si è mai preoccupato delle fluttuazioni di breve e medio periodo, puntando sul lungo termine e sull’analisi dei fondamentali delle imprese che mette in portafoglio.

Come gestire la volatilità negli investimenti finanziari

Per capire in che modo controllare la volatilità quando si investe bisogna partire dalle indicazioni degli esperti e dalla formazione professionale, come consigliato dai professionisti di Meteofinanza.com all’interno della guida su come giocare e investire in borsa, al fine di ridurre al minimo i rischi. Saper gestire l’incertezza, infatti, è un requisito fondamentale per un trader, per questo motivo è importante dedicare tempo alla comprensione di questi meccanismi.

Innanzitutto bisogna sempre diversificare gli investimenti, in assoluto la strategia più efficiente per fare trading quando i mercati sono nervosi, poiché consente di ridurre il rischio sulle singole posizioni. Ovviamente è necessario differenziare bene, variando non solo il tipo di asset ma anche la localizzazione geografica degli investimenti, lo stile di trading e l’approccio di money management adottato.

Il riferimento rimane sempre il VIX, perciò è fondamentale conoscere in modo accurato questo indicatore, ad esempio cominciando con questa guida che spiega cos’è l’indice Vix proposta dagli esperti di Borsainside.com. Nonostante si riferisca all’azionariato americano, il VIX è utile per aggiornare le proprie strategie di trading, apportando le giuste modifiche al portafoglio utilizzando le indicazioni fornite da questo parametro, soprattutto per chi è esposto sui titoli di Wall Street.

Tuttavia la volatilità potrebbe non raggiungere lo stesso livello in tutte le zone geografiche, ad esempio mantenendosi bassa negli Stati Uniti e più alta in Europa o sulle Borse asiatiche, dunque le oscillazioni sui mercati finanziari vanno sempre studiate in modo approfondito e specifico. Di norma, quando la volatilità è bassa le quotazioni delle azioni tendono a salire poco o nulla, quindi si preferisce aumentare gli investimenti in asset come le materie prime, l’oro o il dollaro.

Come difendersi dalla volatilità oggi

Per proteggersi dalla volatilità è indispensabile innanzitutto capirne le cause, altrimenti si rischiano di prendere le decisioni sbagliate e aumentare il rischio potenziale invece di diminuirlo. Storicamente, a partire dagli anni settanta le oscillazioni sui mercati finanziari sono state più forti che in passato, tuttavia sono sempre esistite presentandosi anche in maniera violenta, quindi può essere considerato a tutti gli effetti un fenomeno del tutto normale.

Tra i principali fattori collegati all’incremento o alla riduzione della volatilità ci sono l’instabilità politica, come del resto abbiamo visto in Italia negli ultimi anni, le turbolenze finanziarie che possono essere scatenate da vari motivi, oppure la concomitanza con prestazioni economiche deboli e poco dinamiche. Le banche centrali possono influenzare tutti questi aspetti, infatti con le politiche monetarie e la gestione dei tassi d’interesse sono in grado di incidere sul nervosismo in Borsa.

Ad ogni modo, è indispensabile conoscere, studiare e comprendere la volatilità, per investire in modo consapevole e pianificare strategie di trading in linea con le indicazioni provenienti dalle oscillazioni finanziarie. In particolare, le distorsioni create dagli istituti bancari centrali devono essere monitorate con grande attenzione, poiché al giorno d’oggi qualsiasi modifica ha effetti immediati e profondi sull’instabilità finanziaria, obbligando ad adattarsi rapidamente ai nuovi scenari dettati da un cambiamento della volatilità.

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