Basket, la futura A2 si rinnova: gironi a 14 e “orologio”

FORLÌ. Il Consiglio Federale ancora non si è espresso, nella seduta svoltasi ieri l’argomento non è stato inserito all’ordine del giorno e lo sarà alla prossima convocazione, ma la nuova serie A2 ormai ha i lineamenti definiti e la proposta che la Lega Nazionale Pallacanestro porterà al tavolo della Fip per l’approvazione, è ormai blindata. Sarà una serie A2 con meno squadre come si sapeva (14 in ognuno dei due gironi), ma con la novità dell’intersecarsi dei raggruppamenti prima dei play-off in un ritorno “old style” della fase ad orologio.

La novità

Non tutti ne sentivano la mancanza, a onor del vero, e infatti sui social un po’ d’ironia ieri si è scatenata, però serve a giocare più partite rispetto anche a quelle di questa stagione e a testarsi in vista dei play-off nei quali i posti per la serie A saranno due.

Per fare chiarezza, dopo la regular season di 26 partite interne ai gironi Est ed Ovest, ci saranno altre 6 gare da giocare contro formazioni non appartenenti al proprio raggruppamento. Per ogni formazione, tre di queste saranno in casa contro chi la segue in classifica nella “costa opposta” e le altre tre saranno in trasferta con chi invece la precede. Per le prime classificate la sostanza è giocare nel proprio impianto con seconda, terza e quarta dell’altro raggruppamento e fuori con le formazioni classificatesi dal 12° al 14° posto.

Postseason senza incroci

L’incrocio, però, finisce a questo punto, perché le prime otto di ciascun girone (con i punti accumulati nell’orologio) disputeranno i play-off, ma non più intersecando squadre dell’Est con squadre dell’Ovest, bensì internamente con quarti di finale, semifinali e finale al meglio delle cinque partite per avere due promozioni: una ad Est ed una ad Ovest.

Stesso discorso per i play-out salvezza. Retrocedono in B quattro squadre, l’ultima di ogni raggruppamento e chi perde la sfida tra 12ª e 13ª in classifica in ognuno dei gironi.

Malumori

E’ questo che a molti non piace. Neanche al general manager di Forlì, Renato Pasquali. «Premesso che in A2 ci sono troppe squadre e servirebbe calarle ulteriormente per non vedere il livello tecnico annacquato – afferma – sono favorevole all’orologio incrociato, ma non lo sono a disputare i play-off separati perché in questo modo viene promossa una squadra per girone indipendentemente dal suo effettivo valore. Avrei più correttamente mantenuto l’intersecarsi dei tabelloni».

Altra novità è la Supercoppa. Non più una Final Four secca, ma ecco i gironi con tutte le 28 formazioni in gioco nella preseason. Gruppi da 4 divisi su base territoriale (quindi Forlì, Imola e Ravenna assieme), le prime e la migliore seconda passano il turno, poi quarti di finale e finali a quattro a fine settembre. Perché? «Per ovviare alle difficoltà a organizzare tornei estivi» ammette Pasquali. Null’altro. Un precampionato con un velo, ma giusto un velo, di nobiltà in più.

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