Dopo 104 giorni riecco Campedelli: “Forlì, andiamo a fare l’impresa”

FORLÌ. Una partita senza alternative e con un solo risultato a disposizione: la vittoria. Il ritorno in panchina di Nicola Campedelli 104 giorni dopo l’esonero ha i colori del thriller. Ma il tecnico di Gatteo scaccia la tensione con una serenità d’animo sorprendente: «Sono emozionato ma anche entusiasta di tornare a guidare il Forlì. Ci attende un’impresa per conquistare la salvezza ma i presupposti ci sono, partendo da una precondizione indispensabile: l’unità di intenti. In campo, dove voglio una squadra compatta, e anche nello spogliatoio. La gestione mentale può fare la differenza, ho parlato con i ragazzi, ci siamo confrontati ho trovato un gruppo voglioso di uscire da questa situazione».

Massimo rispetto per il Castelfidardo, che dopo 5 anni di serie D sembra avviato alla retrocessione e a cui neppure il cambio di allenatore (un punto in 5 gare con Massimiliano Vadacca) è riuscito ad invertire la rotta: «Ma è sempre rimasto in partita – commenta Campedelli – senza farsi sommergere e sconfitto sempre di misura».

Si riparte dall’ultimo modulo di Protti, il 4-4-2: «Perché – spiega Campedelli – è quello che esalta le caratteristiche di tutti». Ma con quattro assenze di peso: oltre a Sabbioni (stagione finita) non ci saranno lo squalificato Cortesi, gli infortunati Del Sante (problema al ginocchio) e Gimelli (schiena inchiodata). Campedelli fra i convocati attinge a piene mani dalla Juniores ed anche alla viglia di una partita che ha il colore di una sfida all’ultimo sangue non si smentisce: «Ci sono giovani bravi in grado in fare bene». Uno di questi, Francesco Marzocchi, a gennaio sembrava destinato al Carpi e oggi potrebbe debuttare dal primo minuto per completare i quattro di difesa in cui Vesi è in leggero vantaggio su Ferrario. In un centrocampo dai piedi buoni, Campedelli darà fiducia alla coppia Cascione-Mazzotti che finora ha dato risultati altalenanti. Non svela chi giocherà in porta anche se non scarta l’ipotesi di un impiego di Semprini, che in questo caso consegnerebbe una maglia da titolare a Cenci (con l’esclusione di Possenti). Nessun dubbio per i due davanti con Di Benedetto che potrebbe diventare la prima alternativa.

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