Il Mondiale Superbike riparte con tanti motivi d’interesse

PHILLIP ISLAND. Nella notte italiana prende il via il Mondiale 2019 Superbike con due grandi novità tutte da vedere: la prima è la terza gara di 10 giri che serve per stabilire le prime tre file di gara2 e che dà punti ai primi 9; la seconda il duello fra lo sfidante Alvato Bautista, proveniente dalla MotoGp e con la nuovissima Ducati Panigale V4, ed il campionissimo Jonathan Rea.

Certo, ci potranno essere anche altri motivi di interesse: Marco Melandri che torna sulla Yamaha R1 e potrebbe trovare un nuovo “amore” dopo quello mai sbocciato con la Panigale (che pure gli ha permesso di tornare sul gradino più alto del podio) o Tom Sykes e la Bmw che sembrano già molto veloci, per non parlare del nuovo impegno Honda Moriwaki Althea o dei giovani romagnoli Michael Ruben Rinaldi e Alessandro Delbianco, ma il fulcro sembrano questi due temi.

La terza gara permette di assegnare 12 punti al vincitore, che sommati a quelle delle altre due, vogliono dire 62 punti. Chi farà il primo “triplete”? Se si vuol scommettere quasi sul sicuro quello di Rea è il nome giusto. Va forte anche Bautista ed è l’unico a farlo sulla V4. Ha chiuso la due giorni di test di lunedì e martedì al primo posto, ma l’impressione è che Jonathan, arrivato dietro al compagno di squadra Haslam, si sia nascosto. Vedremo fra poche ore. Gli altri piloti della Rossa sono in difficoltà; Chaz Davies è caduto tante volte nel 2018, anche in allenamento e non sembra baciato dalla fortuna, mentre Rinaldi, che ha un mezzo clienti del team Barni, e Eugene Laverty, sempre una V4 clienti del team GoEleven, devono ancora adattarsi. Gli altri piloti della verdona sono Haslam, un “redivivo” dopo un paio di stagioni nel campionato britannico Superbike, mentre su mezzi clienti troviamo Sofuoglu, Mercado e Torres. In casa Yamaha quattro mezzi affidati ai confermati Alex Lowes, velocissimo in inverno, Van Der Mark, nel team ufficiale, e Melandri e Sandro Cortese, nel Grt. Marco può fare una grande stagione. Va forte anche la Bmw con Sykes, mentre non è ancora così forte Reiterberger, mentre la Honda si affida a Camier, Kiyonari e Delbianco. I mezzi iscritti sono 18, ci saranno anche delle wild card, ma che griglia misera… Mancano Aprilia, MvAgusta e Suzuki, oltre a piloti come il nostro Savadori e Forès.

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