L’Unieuro Forlì in casa Bakery sente ancora il clima derby

FORLÌ. «Voglio un passo avanti, vedere una squadra che gioca anche in trasferta con la stessa determinazione che ha a Forlì e che ha avuto nel derby con Ravenna. Non ci saranno 4000 tifosi a cantare, ma ne avremo comunque molti al fianco a sostenerci: la faccia che i miei ragazzi dovranno avere sia la stessa dell’ultima partita». Così Giorgio Valli, dipinge la sfida che alle 18 vedrà la sua squadra fronteggiare la Bakery Piacenza. Classico match-medaglia, ergo a due facce: da un lato il 15° posto degli emiliani dice che è un incontro alla portata dei forlivesi, dall’altro asserisce che Castelli e compagni hanno sete di punti e in casa, avranno una spinta in più per conquistarli. L’Unieuro, però, ha troppo bisogno di dare continuità al suo cammino e nel percorso che l’attende, un successo a Piacenza è strategico.

«Ormai non è più un problema di schemi, ma una questione mentale – afferma Valli –. In questa fase della stagione passa tutto dalla testa. Non affrontiamo certo una squadra-materasso perché non ne esistono quest’anno: Piacenza ha vinto a Montegranaro, ha persino battuto la Fortitudo e ha perso le ultime partite solo nei secondi finali, in più le motivazioni salvezza centuplicano le forze. Di motivazioni, però, ne abbiamo anche noi e a queste dovremo aggiungere lucidità ed essere forti fisicamente. Ora sotto questo profilo siamo in recupero, se riusciamo ad esprimere questa durezza fisica anche in campo, giochiamo meglio anche tecnicamente».

L’iniezione di fiducia data dal successo nel derby si abbina a un recupero di condizione di molti dei giocatori biancorossi, al punto che il tecnico parla di «settimana di lavoro consistente» culminata anche in una positiva amichevole a Pesaro.

La prova del campo, però, manca ancora per capire se Forlì non solo stia meglio, ma stia anche guarendo veramente. E in campo per Valli la parola d’ordine è sempre la stessa: difesa.

«La Bakery è la prima squadra del campionato nel tiro da tre punti e propone il miglior pick and roll tra tutte le squadre del girone grazie a Marques Green dalle cui mani passa tutto il suo gioco. Di questa squadra c’è poco da scoprire: è composta da giocatori molto esperti e proprio per questo è vietato rilassarsi un solo secondo. Dovremo fronteggiare attacchi lunghi e costruiti e quindi, sino ai 24” di ogni azione dovremo difendere e non farci sorprendere. Il talento per colpire Piacenza l’ha eccome».

L’Unieuro, però, ha complessivamente più struttura e potenza fisica. Tanto più adesso con Diliegro. «A parte la gastroenterite sta bene, domenica avrebbe potuto giocare anche più di 17 minuti. Mi ha sorpreso per la condizione con cui si è ripresentato, ci ha dato energia, entusiasmo e ha alzato il livello fisico degli allenamenti. Ce n’era bisogno».

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