Sulla strada dell’Unieuro Forlì c’è il pericolo Pederzini

FORLÌ. Le ambizioni da fascia alta di classifica dell’Unieuro alla prova delle motivazioni da salvezza della Bakery Piacenza. Cambia il nome dell’avversaria, ma il concetto non è certo nuovo nel vocabolario della stagione dei forlivesi che già altre volte si sono trovati in una situazione analoga a quella che vivranno domenica e ne sono usciti ridimensionati.

Adesso è giunta l’ora di dimostrare che il successo nel derby su Ravenna non è un mero raggio di sole che filtra attraverso le nuvole, ma il preludio a una continuità necessaria se l’obiettivo è quello di centrare una delle prime sei posizioni finali. Fosse almeno la quinta, tanto meglio. Il calendario, però, pone sul cammino tre trasferte nelle prossime quattro uscite. La prima è in un palasport dove la Pallacanestro 2.015 non ha mai giocato. O meglio, ci fece riscaldamento, poi iniziò a giocarci salvo uscirne dopo pochissimi minuti alla rottura del secondo tabellone in una sera. E’ il Pala Bakery che da due stagioni è il regno di Riccardo Pederzini. Uno che quell’episodio lo ricorda benissimo perché vestiva la maglia dell’Unieuro. «Eccome se lo ricordo, direi che per noi fu una grande vittoria» se la ride. Finì 0-20 a favore dei forlivesi e Pederzini fece la doppietta Coppa Italia-campionato di B per poi non essere confermato e passare prima a Palestrina poi proprio a Piacenza. Promozione e dimostrazione, quest’anno, che in A2 ci può stare eccome. Viaggia, infatti, a 12.2 punti di media nonostante continui stop per infortunio. «E’ stata una stagione travagliata sinora – sospira – All’andata a Forlì non scesi in campo per l’infortunio al dito e ho rischiato di perdere anche questo match per il piccolo strappo muscolare che ho accusato contro Cento. Per fortuna mi sono ripreso, ho nuovamente giocato domenica con Montegranaro anche se solo per 12 minuti e questa settimana mi sono allenato con continuità. Ci sarò, anche se mi serve ancora tempo per tornare al massimo».

Proprio in concomitanza al suo secondo infortunio, erano circolate voci di un suo possibile ritorno all’Unieuro. «So che a Forlì se ne parlava tra la gente, ma sono state solo voci. In realtà nessuno della società si è mai fatto vivo con me e il mio agente non mi ha mai riferito di interessamenti».

Quindi solo un match da ex e non da “ritorno mancato”?. «Sì, solo da ex, anche se giocare contro una squadra della quale conservi ottimi ricordi è solo un piacere per me. I due punti, però, servono alla Bakery per rasserenare l’ambiente e noi stessi».

Forlì non sarà d’accordo. «Lo so, è forte, forse la peggior avversaria possibile per noi che siamo più leggeri. Il talento in attacco, però, non ci manca: dobbiamo sfruttarlo coinvolgendoci maggiormente e correndo di più, specialmente contro i quintetti pesanti dell’Unieuro. Spero, poi, che col mio ritorno ci siano più energie nei finali in cui ultimamente siamo arrivati stanchi e poco lucidi».

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