Naturelle Imola, tanta fiducia ma sembra impossibile

IMOLA. Un carro armato lanciato in corsa. Quello che non ti vorresti mai trovare davanti. Ma due volte in questo campionato toccherà a tutti e così oggi, nell’insolito orario delle 12 (diretta tv su Sportitalia, canale 60 del digitale terreste e 225 della piattaforma Sky Italia), la Naturelle proverà al Pala Cattani (sempre senza gli ultras dell’Onda d’Urto) a opporsi alla marcia-promozione della Fortitudo. Una squadra dal record di 15 vinte e una persa, capace di infilare due strisce rispettivamente da nove (interrotta dalla Bakery Piacenza) e sei successi (tuttora aperta), nonché miglior attacco del girone a 86 punti di media, top nel tiro da tre (39 per cento) e in lunetta (80 per cento).

Insomma, le parole con le quali l’allenatore biancorosso Emanuele Di Paolantonio presenta la sfida, appaiono più che ragionevoli. «Contro la Fortitudo, sia all’andata che al ritorno, penso siano le sole due occasioni in que-
sta stagione, con una squadra decisamente favorita dal pronostico. Potremo scendere in campo con la testa libera. Speriamo di offrire un bello spettacolo alla gente che verrà al Pala Cattani e di vedere tanti tifosi, contando pure sull’orario di mezzogiorno».

Fultz al centro

Inquadrare tatticamente la partita odierna significa partire dai problemi, offensivi, che Imola ha sempre avuto contro le squadre di livello superiore. Quando la pressione difensiva aumenta, ecco che i biancorossi finiscono per girare troppo lontano da canestro. «Secondo me dobbiamo ripetere i primi 20’ contro Forlì – continua l’allenatore abruzzese – quando abbiamo avuto pazienza, facendo girare la palla e cercando di appoggiarci sotto canestro. Certo, la Fortitudo ha muscoli e centimetri in abbondanza, ci presserà a tutto campo e cercherà di mettere in difficoltà i nostri costruttori di gioco, un po’ come fece l’Unieuro con Oxilia (oggi potrebbe toccare a Rosselli, ndr), però bisogna mantenere la calma e reagire a questo tipo di difficoltà».

Proprio Fultz, da tempo, è oggetto di cure particolari da parte delle difese avversarie, che hanno ben analizzato la sua importanza nell’economia del gioco biancorosso. «Forse Robert ultimamente ha vissuto un leggero calo di forma, più che altro a livello realizzativo e perdendo qualche pallone di troppo in attacco. Già a Udine però ha fatto vedere ottime cose e nei primi 20’ ha messo i compagni nelle condizioni di tirare quasi sempre da liberi. Quello che deve dare, insomma, continuerà a darlo».

Triplo play

Degli avversari, a Di Paolantonio, piace soprattutto un aspetto. «Loro in realtà giocano con tre play, perchè oltre a Fantinelli pure Rosselli e Leunen possono gestire il gioco. Noi in costruzione abbiamo cercato di fare lo stesso prendendo Bowers».

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