Rossi, dai giovani ai professionisti. E ora il calcio in “rosa”

CESENA. Roberto Rossi, neo allenatore del Cesena femminile: con questo incarico chiude il cerchio della carriera?

«Adesso posso davvero dire di aver allenato a 360 gradi, dai professionisti al settore giovanile ed ora al calcio femminile».

Che cosa l’ha attirata di questa nuova esperienza?

«Mi ha colpito la serietà delle persone con cui ho parlato e l’entusiasmo contagioso ma molto lontano dalle logiche del calcio maschile, con meno pressioni e tensioni e con l’occhio rivolto molto al lavoro sul campo».

Cosa le ha chiesto la società?

«Di conquistare la salvezza».

La squadra è sul ciglio dei play out e su dieci partite ne ha perse sei. Urge blindare la difesa?

«Qualche problema c’è sicuramente ma non credo dipenda da un unico reparto. Non sono per le cure drastiche vedremo di intervenire e correggere un po’ alla volta. D’altra parte ho diretto il primo allenamento ieri sera».

Qual è la sua ricetta per uscire da questa situazione?

«Le ragazze sono tutte determinate a recuperare il terreno perduto. Sta a me con il lavoro sul campo, che è il momento più importante, coinvolgerle ancora di più».

Fondamentale sarà non sbagliare l’esordio contro il Milan Ladies che vi sopravanza di poco in classifica?

«Solitamente con il cambio di allenatore si resettano le situazioni a livello mentale e si riparte, vedremo di fare così anche noi».

In campo femminile, il suo modo di lavorare cambierà?

«No non ci sono grandi differenze, le metodologie di allenamento sono uguali al calcio maschile pertanto non mi discosterò da quanto già fatto in passato».

Lo staff è destinato a cambiare?

«Mi affiancherà Claudio Piraccini che mi aveva accompagnato anche al Forlì, per il resto non credo ci saranno cambiamenti».

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