Verso la tombola di Capodanno il Cesena punta alla cinquina

CESENA. “6-6-6”. Non è il prefisso per telefonare a Davor Jozic e nemmeno il ritornello di una vecchia canzone (poco natalizia) dei Litfiba. È il riassunto del rendimento del Real Giulianova, la squadra più democristiana del campionato, con un bilancio fatto apposta per non scontentare nessuno: 6 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte. L’allenatore è un ex giocatore del Cesena anni ‘80 come Domenico Stallone, esempio di sportivo a tutto campo che vanta anche un passato come assessore allo sport del Comune di Ascoli Piceno.

Difesa del titolo

È il primo turno di campionato in cui il Cesena gioca da capolista solitaria. Una 19ª giornata dove la prima mossa spetta a quelli di Angelini, visto che Isernia-Matelica alla fine si gioca domani pomeriggio, dopo che giovedì l’Isernia aveva annunciato l’anticipo della gara al sabato.

Difendere il titolo sul ring del campionato contro un avversario allenato da uno che si chiama pure Stallone vale solo per il contorno di una gara importante per capire la tenuta mentale del Cesena. Un Cesena che viene da quattro vittorie di fila, ma non solo: viene da una settimana ricca di cene e di complimenti. In più da questa sera i giocatori saranno in vacanza per cinque giorni: «Sono tutti aspetti di cui abbiamo parlato – parte Giuseppe Angelini – si tratta di una serie di fattori che potrebbero portare a un calo di attenzione che invece non vogliamo e non dobbiamo avere. Ora che siamo in vetta, dobbiamo renderci conto che dipende da noi e se c’è un problema, il problema siamo noi. Quindi non vogliamo allentare la presa, anche se in questo la squadra mi dà fiducia: io non ho ancora visto una nostra partita senza l’atteggiamento giusto».

Da capolista

I numeri e la classifica dicono in modo eloquente che il Cesena è in un buon momento psico-fisico: «Sì, ma bisogna restare sempre all’erta, a maggior ragione quando si è davanti a tutti. È come in Formula uno: anche se parti per primo, non puoi mica rilassarti. Nella nostra situazione, a livello mentale la cosa migliore è porsi obiettivi a breve termine e il nostro unico obiettivo è battere il Giulianova. Noi vogliamo sempre vincere, ma senza viverla come un’ossessione e senza sentire le voci di chi ci dice “Avete già vinto il campionato, siete i più forti” e così via. Chi dice queste cose adesso, poi sarà il primo a darci addosso se le cose vanno male, quindi restiamo sul pezzo e occhio al Giulianova, una squadra allenata da un allenatore in gamba e che conosco. È un avversario bravo ad adeguarsi a chi gli sta di fronte e con una buona difesa».

Scelte

La discutibile decisione di giocare ancora di sera vede i danni attenuati dal fatto che oggi si annuncia un normale freddo invernale e non un freezer da rivendita di ghiaccioli a cielo aperto.

Nella rifinitura di ieri, Angelini ha lavorato sul 4-3-3, col ritorno dal primo minuto di De Feudis, per distacco il migliore a centrocampo del girone d’andata. In difesa debutta Rutjens al fianco di Benassi, con Noce a destra e Ciofi dirottato a sinistra. In mediana riecco per l’appunto il Conte, affiancato da Fortunato e Campagna, mentre davanti si rivede Tortori titolare insieme a Ricciardo e Alessandro.

Si tratta dell’assetto con più gol nei piedi per centrare la quinta vittoria consecutiva. Una striscia aperta di quattro vittorie ha curato le tossine di quell’1-1 con il Campobasso condito da fischi eccessivi. Sembrano passati tre mesi, invece era solo il 25 novembre, meno di un mese fa: un ricordo che il Cesena è riuscito a sbiadire e questa sera prova ad arrivare trionfalmente al panettone.

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