Hasbrouck-Johnson sembra il duello chiave di Fortitudo-Unieuro

FORLÌ. Restare incollata. È questo il primo obiettivo dell’Unieuro nel derbissimo di domenica in casa Fortitudo. Una partita attesissima da sempre e a maggior ragione ora che potranno tornare anche i tifosi biancorossi sugli spalti (anche se appena 150) e che le due formazioni si presentano all’appuntamento distanziate di appena 4 lunghezze.

Restare incollata è la missione che attende la banda di Giorgio Valli perché sul campo della capolista sinora scivolata una sola volta in stagione, il pensiero non può che essere quello di resistere alla forza d’urto biancoblù per arrivare a un difficilissimo punto a punto finale. Successe anche l’anno scorso quando il copione, in realtà, vide una Forlì trainata da Yuval Naimy essere a lungo avanti prima che la difesa felsinea, i rimbalzi d’attacco di Gandini e i canestri sempre determinanti di Mancinelli (a rischio forfait per domenica), facessero pendere il piatto della bilancia dalla parte del gruppo allora allenato da Matteo Boniciolli.

Non che le alternative scarseggino ad Antimo Martino. Tutt’altro. Ed è questa la ragione per cui quest’anno, memori dello schiaffone del PalaVerde, i biancorossi dovranno essere bravi a rispondere colpo su colpo a un’avversaria di cui non puoi mai sapere quale sarà la minaccia. Può venire, infatti, da ogni angolo del parquet e da ogni elemento del quintetto e della panchina. È questa varietà di risorse e varianti tattiche, la grande forza della Fortitudo cui va contrapposta la difesa più concentrata, attenta e dinamica possibile. Una prestazione di energia e agonismo da contrapporre alle grandi qualità dei bolognesi: è questa l’unica via possibile. E se questo basterà a giocarsi il punto a punto finale, Forlì sarà legittimata a provarci. Senza nulla da perdere.

Quali saranno i duelli chiave? Fatto salvo che la “Effe” è munitissima in regia con Fantinelli, ha una Daniele Cinciarini in stato di grazia anche dall’arco (48% da tre) ed elementi di grande duttilità e fisicità come Rosselli, Benevelli e Pini, una delle sfide decisive sarà quella tra Melvin Johnson e Kenny Hasbrouck, un super difensore che, però, a 16.6 di media è anche il migliore marcatore biancoblù. L’altra è la capacità che l’Unieuro avrà, in una sorta di staffetta difensiva, di minimizzare l’impatto di Maarty Leunen, un “marziano” per l’A2. L’ex avellinese, miglior rimbalzista e assist-man clamoroso, tira da fuori con il 63%.

Come si ingabbia? Di sicuro Forlì dovrà fare valere una teorica maggiore presenza in area. Ammesso che Lawson sia in serata. Al Pala Dozza dovrà per forza sentire l’aria da derby.

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