L’Andrea Costa Imola a Treviso ritrova l’ex Davide Alviti

IMOLA. Mercoledì 5 dicembre l’attende una sfida speciale. E non tanto perché avrà di fronte Imola, dove fra l’altro la scorsa stagione ha lasciato un ricordo superlativo di sé, quanto perché proprio una Treviso-Andrea Costa ha cambiato, solo pochi mesi, il suo destino. Era l’8 aprile 2018, e alla terzultima giornata di campionato l’Imola di Demis Cavina oppose una fiera resistenza alla De’Longhi, cedendo 96-85 con un Davide Alviti sontuoso da 21 punti e 5/7 da tre. Quella sera, a bordo campo, gli addetti ai lavori trevigiani, e non solo, avevano occhi e parole unicamente per l’ala frusinate che, infatti, appena due mesi dopo ha firmato per la De’Longhi: «Sinceramente in quella partita non stavo pensando al mio futuro o a mettermi particolarmente in luce per Treviso – ecco le parole dell’ex biancorosso -. Ero concentrato ancora sulla nostra stagione e sulla conquista dei play-off, poi giocai bene (come all’andata, quando era stato determinante per il colpaccio imolese, ndr) e due mesi dopo è arrivata la chiamata di Treviso, ma al PalaVerde la mia testa era tutta su Imola».

Tempio del basket

Alviti di gavetta ne ha fatta tanta e se, da quarto lungo di Mantova, è diventato un esterno da rotazione (7.8 punti, 22.6 minuti e 4.8 rimbalzi di media) a Treviso, lo deve proprio al suo peregrinare per l’Italia. Ovvio che giocare al PalaVerde in un tempio del basket italiano sia poi un’altra storia: «Avere un pubblico del genere, ovvero 5000 persone che ti sostengono e spingo, è solo un fattore a nostro favore e non mi genera alcun tipo di pressione. E’ stato ben peggio quando ho dovuto giocarci da avversario al PalaVerde o in altri campi speciali come il Pala Dozza. Chiaro, lì mi son fatto le ossa, ma ora è tutta un’altra cosa».

Mercoledì ecco un’altra Treviso-Imola, con i veneti nettamente favoriti: «Non sono d’accordo. L’Andrea Costa è un’ottima squadra, costruita in maniera solida e intelligente da un grande allenatore come Di Paolantonio che sta svolgendo un lavoro eccezionale. Certo, rispetto a quella dello scorso anno è diversa e, diciamo, più vecchia, ma merita il massimo rispetto».

Biancorossi a scuola

Frattanto continua il tour biancorosso del 21° Progetto Il basket nelle scuole. Ieri, nel terzo appuntamento stagionale, la delegazione imolese formata dal responsabile del progetto, Max Fiera, dai giocatori Nicholas Crow e Mattia Magrini, e dal responsabile marketing Alex Petrilli, ha fatto visita alla scuola Zolino di Imola, incontrando ben 400 giovanissimi studenti. Grazie alle partnership con Hera, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e, da quest’anno, Eurovo grazie al brand Le Naturelle, l’incontro si è di nuovo rivelato di grande impatto, merito anche della presenza, ormai attesissima, di “Gina la gallina” , la mascotte biancorossa amatissima da tutti i bambini. Prossimo appuntamento venerdì 14 dicembre alle Scuole Pulicari.

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