Rimini, che bellissima giornata: Cristiana Capotondi in visita

RIMINI. Una visita gradita. Ieri mattina a Rimini si è materializzata la vice-presidente della Lega Pro, Cristiana Capotondi, attesa nel pomeriggio al palazzo del Turismo di Riccione, per un incontro organizzato dalla sua lega per la presentazione del Progetto 3P – Patto Passione Partecipazione.

Accolta dai vertici del club con in testa il presidente Giorgio Grassi, con il quale ha avuto un colloquio cordiale e denso di contenuti, la vice-presidente ha prima fatto tappa nella sede di via XX Settembre per poi recarsi allo stadio Romeo Neri visitando la struttura e la nuova area hospitality. Prima di partire per Riccione ha ricevuto una maglia ufficiale del Rimini intrattenendosi brevemente con il tecnico Acori e alcuni protagonisti della squadra.

Il nuovo corso convince

Lentamente il Rimini e Leo Acori si avvicinano alla quadratura del cerchio. Otto punti sui quindici a disposizione, tre gol fatti e tre subiti, per quattro volte su cinque la porta è rimasta inviolata dove Scotti è imbattuto da 288 minuti. Sono i numeri del primo mese abbondante del nuovo corso che hanno issato i biancorossi nella terra di nessuno, nel senso che si è a -3 dai play-off e a +3 sui play-out. Chiunque in città firmerebbe perché il Rimini finisse così il campionato, però sotto sotto nell’ambiente biancorosso magari si cova il desiderio di far meglio con il rischio ovviamente di poter far peggio. Solo il tempo lo dirà, intanto in riva all’Adriatico è tornato il sorriso dei giorni migliori perché questo è indubbiamente il momento migliore del Rimini da quando è cominciata la stagione.

Le riprese decisive

Dentro i numeri del primo mese di Acori ce n’è uno che emerge in maniera vistosa sugli altri e riguarda i secondi tempi. Infatti il Rimini ha segnato sempre e soltanto nella seconda frazione di gioco, vedi l’autogol del fermano Clemente al 66’ e la rete di Ferrani al 69’ nel match vinto dai biancorossi sui marchigiani, a cui si aggiunge la zampata decisiva del gambiano Badjie all’87’ domenica scorsa contro la Virtus Verona. E riguardo ai gol subìti, solo una volta nel primo tempo, a Gubbio quando Plescia colpì a freddo dopo appena 7 minuti. Come dire che le partite del Rimini ultimamente sono cominciate nella ripresa mentre i primi 45 minuti sono un concentrato di schermaglie e niente più.

I cinque stakanovisti

Ogni allenatore ha sempre il suo zoccolo duro attorno al quale cerca di costruire le proprie fortune in campionato.

Acori non ci ha messo molto ad individuarlo e riguarda cinque elementi, quattro dei quali fanno parte del pacchetto arretrato. Si tratta del portiere Scotti, dei difensori Venturini, Ferrani e Petti, e del centrocampista Montanari. Infatti tutti e cinque hanno sempre giocato 90’ contro Sudtirol Bolzano, Gubbio, Fermana, Ravenna e Virtus Verona. Poi c’è un “quasi sesto” che è Guiebre, nel senso che per tre volte ha collezionato 90 minuti e in due occasioni è stato sostituito soltanto in piena zona Cesarini.

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