RAVENNA. Più che da salvezza, il ritmo della Consar in questo ultimo mese è da play-off, se non addirittura da scudetto. Sfruttando un calendario in gran parte favorevole, i ravennati hanno infatti dato una decisa svolta al loro cammino, vincendo ben quattro delle cinque partite disputate dal 4 novembre, ultima delle quali sul campo dei laziali della Globo. L’unica sconfitta, inoltre, è maturata nella sfortunata trasferta di Verona, dove la squadra di Graziosi ha recriminato non poco per le molte occasioni non sfruttate nei primi due set. E se da una parte il filotto di successi pieni ai danni di Vibo Valentia, Castellana Grotte, Latina e Sora non fa comunque gridare all’impresa, dall’altra mostra una formazione capace di aggiudicarsi le sfide con quelle che dovrebbero essere le rivali dirette per la salvezza.

Oltre all’mvp Rychlicki, autore di ben venti punti, ancora una volta tra i protagonisti della vittoria è stato Pieter Verhees, che toccando quota 11 è stato il secondo marcatore della Consar grazie al 70% di positività in attacco, ma anche di due ace e altrettanti muri.

Tanti motivi per sorridere, quindi, per il centrale belga, contento soprattutto per aver rotto il ghiaccio lontano da Ravenna dopo i ko di Civitanova, Monza e Verona. «E’ una gran cosa esserci aggiudicati questa partita – inizia – perché era da un po’ di tempo che stavamo cercando di vincere in trasferta e finalmente ci siamo riusciti, superando tra l’altro una rivale diretta. È stato un bellissimo successo di tutta la squadra, frutto di un atteggiamento molto aggressivo fin dalle prime battute del match, giocato con lucidità e concretezza».

Con 12 punti nelle ultime cinque giornate la Consar viaggia al ritmo delle “big” della Superlega, alle spalle solo di Perugia (13) e alla pari di Civitanova e Trento (entrambi 12), precedendo squadre ambiziose come Milano (11), Modena (10) e Verona (8). Dopo i ravennati, la migliore delle formazioni non di prima fascia è Padova (6) e, di conseguenza, il vantaggio sulla penultima posizione di Siena è cresciuto fino a dieci lunghezze. Numeri da play-off, ma Verhees preferisce frenare, senza farsi prendere dai facili entusiasmi. «Siamo partiti con la salvezza che era il nostro obiettivo principale e questo deve rimanere. La cosa più importante al momento è quello di continuare a giocare in questo modo, lavorando con grande impegno in allenamento, e vincere soprattutto gli scontri diretti: finora abbiamo realizzato un bel quattro su quattro».

I prossimi due appuntamenti, che prevedono la trasferta in casa della capolista Perugia e il match interno con Trento, potrebbero far capire se la Consar è capace di poter compiere un ulteriore salto di qualità. «Siamo ancora nel girone di andata e prima di parlare è meglio attendere il giro di boa del campionato. È chiaro però che se andiamo avanti così – termina Verhees – potremmo anche cambiare i nostri traguardi».

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