Rimini, un anno e mezzo dopo Ferrani ha ritrovato il sapore del gol

RIMINI. Da Cr7 a Mf5. Pennellata di Candido, stacco imperioso di testa, sfera nell’angolino e corsa sotto la Curva Est a mostrare gli addominali. Una rete fondamentale per mettere in ghiaccio la sfida con la Fermana. Preziosissimo il ritorno alla vittoria del Rimini perché i tre punti all’esordio contro la Triestina erano ormai un lontano ricordo. Proprio come il gol per Manuel Ferrani. Il possente difensore centrale biancorosso infatti non segnava dal ritorno dei play-out salvezza contro il Forlì del 28 maggio 2017. In quella circostanza, un’altra incornata perfetta e partita che regalò la salvezza al Fano.

La testata vincente

Dopo quasi un anno e mezzo di astinenza, ecco il gradito ritorno, sempre con la specialità della casa, il colpo di testa. 

«L’esultanza nasce dal fatto che la settimana scorsa i compagni di squadra hanno realizzato un fotomontaggio con la mia faccia al posto di Cristiano Ronaldo dopo il gol al Manchester, quindi li ho voluti prendere un po’ in giro per questo motivo. Le proteste fermane per un presunto fuorigioco? Io esultavo, poi non lo so».

Per il riminese Ferrani altra prestazione maiuscola a livello difensivo.

«Probabilmente la migliore perché il gol è un valore aggiunto, ma se togliamo quello, la mia preferita è quella di Vicenza. Domenica però abbiamo vinto e siamo riusciti anche a non subire gol, quindi sono ancora più contento. Il cartellino giallo? L’arbitro ha interpretato un mio fallo di reazione, io però sono semplicemente andato sulla palla».

Nella ripresa, crescita esponenziale della squadra che si è scrollata di dosso qualche fantasma e ha iniziato a spingere il piede sull’acceleratore.

«È normale, in casa dovevamo dare qualcosa in più, alla Fermana in un certo senso poteva anche andare bene il pari. I marchigiani si devono salvare proprio come noi, sono una bella squadra ma alla nostra portata, la loro classifica è un po’ bugiarda».

Quindi, quanto vale il ritorno alla vittoria?

«Tanto, non vincevamo dall’esordio (22 settembre ndr), quindi alza il morale. E’ vero che abbiamo incontrato quasi tutte le più forti ma nel campionato c’è grande equilibrio quindi ogni domenica ci attende una battaglia. Attualmente siamo fuori dalla zona play-out, ma è arrivato anche il riscatto dopo il ko di Gubbio».

Dopo il duro confronto con i tifosi in terra umbra, domenica i giocatori si sono avvicinati verso la curva ma sono rimasti più lontani del solito.

«È stata una disposizione per evitare potenziali squalifiche, non abbiamo assolutamente nulla contro i nostri sostenitori. Sicuramente l’episodio di Gubbio ci ha dato fastidio ma ce lo meritavamo per la pessima prestazione».

Sul passaggio di Acori al nuovo modulo: «La differenza non sta nel giocare a tre o quattro, perchè conta la testa, a Gubbio non so dove eravamo mentalmente».

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