Nocciolini è il ritratto delle gioie e dei dolori dell’indomabile Ravenna

RAVENNA. Debutto in campionato con gol per Manuel Nocciolini, protagonista nel bene e nel male del pareggio giallorosso a Gubbio. Nel bene, perchè l’ex attaccante di Forlì e Parma, ha condotto al pareggio il Ravenna dopo che il Gubbio era passato in vantaggio e la partita sembrava non mettersi bene per i romagnoli. Nel male, invece, perchè lo stesso Nocciolini ha fallito l’occasione più nitida capitata nella ripresa ad entrambe le squadre sbagliando la conclusione solo davanti a Marchegiani. Anche questo episodio alla lunga ha inciso sull’esito della gara e ha condizionato un po’ il morale di un Ravenna che al rientro negli spogliatoi sembrava in blocco più rammaricato per l’occasione sprecata che soddisfatto per il punto raccolto su un campo sempre insidioso come quello umbro.

Bicchiere mezzo pieno

Nocciolini, ad ogni modo, nella disamina della prima uscita stagionale propende per un’interpretazione positiva della prestazione del Ravenna. «Credo che possiamo essere soddisfatti della nostra prestazione anche se alla fine non è arrivato quel successo che forse poteva anche starci per quello che si è visto in campo. Dopo una preparazione forzatamente molto lunga e considerando tutte le insidie che la gara di Gubbio presentava, ritengo che la prova del Ravenna sia stata senza dubbio soddisfacente sotto tutti i punti di vista».

Una volta tracciato il bilancio della gara, Nocciolini ovviamente si sofferma sulla rete segnata e quella mancata: «Sono contento di essere andato in gol alla prima vera occasione in campionato con la maglia della mia nuova squadra. Tra l’altro, la rete del pareggio arrivata poco dopo il gol del Gubbio, ha rimesso subito in carreggiata la nostra partita. Per quanto riguarda invece il gol sbagliato, ho cercato di incrociare il tiro una volta davanti al portiere con una conclusione che tante volte in passato mi era riuscita. In questo caso invece non è andata bene e un po’ di rammarico rimane perché saremmo anche potuti tornare da Gubbio con la posta piena».

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