Il Cesena c’è e sta bene, però la Salernitana lo riacciuffa

SALERNO. Il Cesena torna da Salerno con un punto prezioso e magari anche un pizzico di amaro in bocca per avere incassato il pareggio dell’ex Rosina su punizione sull’unica azione creata dalla Salernitana nella ripresa e nel momento in cui nell’aria c’era più che altro l’odore del raddoppio. Però il punteggio di 1-1 non fa una piega, perché nel primo tempo i granata hanno stretto d’assedio l’area di Fulignati, prima salvato da Cascione (schierato difensore centrale per le assenze di Esposito, Perticone e Suagher), poi dal palo su tiro di Kiyine da 20 metri e, dopo il gol dello 0-1 realizzato al 18′ di testa da Moncini su cross perfetto di Donkor, decisivo con due miracoli su Rosina e uno su Bocalon. Prima del riposo il Cesena sfiora il raddoppio: Radunovic e la traversa negano il gol a Schiavone. Ripresa e Cesena in controllo che potrebbe chiuderla in contropiede, però Monaco anticipa Moncini a un metro dalla porta vuota, il gol di Dalmonte viene giustamente annullato per fuorigioco millimetrico e Radunovic vola su Dalmonte. Ma poi Castori toglie Moncini e Fedele inserendo Kupisz e Di Noia, il Cesena si abbassa e Laribi regala una punizione all’altezza dei 10 metri che Rosina, al 70′, dipinge sotto l’incrocio. Di fatto finisce qui.

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