SAN MARINO. L’Unione sammarinese operatori del turismo interviene sulla difficile situazione di San Marino chiedendo alla politica un radicale cambiamento di atteggiamento ed un patto trasversale che impegni tutti a dare un contributo. «Le dimissioni del segretario alle Finanze, la pubblicazione sui social di presunti atti giudiziari, Banca Centrale ed il sistema finanziario generale – scrive Usot – sono elementi che preoccupano fortemente e rappresentano un nuovo colpo che mina ulteriormente il già incerto futuro di San Marino».

A ciò si aggiunge il pessimo andamento del settore turistico e commerciale. A riprova i numeri: il flusso turistico di agosto rispetto all’anno precedente segna un preoccupante -6,68%. Poi l’ultimatum alla politica: che la disponibilità al confronto non sia solo di facciata, altrimenti «non parteciperemo più agli incontri lasciando al Governo la responsabilità delle proprie scelte. Competenze, correttezza, moralità e buon senso devono essere gli unici principi a guidare la vostra azione. Un patto trasversale che coinvolga tutte le varie anime di cui è composto il nostro Paese. Un patto che sostanzi, al di là della forma, una “unità di intenti nazionale” che impegni tutti a dare il proprio contributo per affrontare e superare questo momento critico, senza personalismi», chiede Usot.

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