SAN MARINO. Dopo aver annunciato possibili azioni legali, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente ha dato seguito all’intendimento, sporgendo denuncia contro don Marco Scandelli, parroco della parrocchia di Borgo Maggiore, per il post contro la pedofilia. Le due denunce, a firma del presidente dell’ente, Lorenzo Croce, sono state indirizzate alla Procura della Repubblica di Lodi, città di origine del sacerdote, e all’autorità giudiziaria di San Marino per il reato di istigazione al maltrattamento di animali ai sensi dell’articolo 544 del codice penale (per la denuncia italiana) e per violazione dell’articolo 282 bis del codice penale del Titano. Nel mirino degli animalisti, le parole del prete che, nel condannare la pedofilia negli ambienti ecclesiastici, aveva invitato i religiosi in preda a pulsioni carnali a “non era lecito far sesso con i bambini, ma piuttosto con un uomo o una donna, o al limite con un animale tanto non si scandalizza nessuno”. Secondo l’associazione animalista si tratta di parole che “istigano alla pratica contro natura del sesso con animali e che quindi si configura come reato ai sensi degli articoli del codice penale dei due Stati. Che un parroco tra l’altro giovane si lasci andare a scrivere frasi abominevoli ci lascia davvero senza parole – commenta il presidente dell’Aidaa -. Mi auguro che la Curia faccia un’indagine accurata al pari di quelle delle due Procure e ne prenda le distanze in maniera chiara”.

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