SAN MARINO. Con qualche ritocco, la “patrimoniale” avrà «un’incidenza notevolmente inferiore sulla prima casa, ridurrà ulteriormente l’esborso a carico delle attività imprenditoriali e riconoscerà importanti aree di esenzione». Il congresso di Stato, in una nota, anticipa le principali modifiche al decreto delegato 44, “Disposizioni in materia di imposta straordinaria sui patrimoni immobiliari e mobiliari”, che verranno proposte in sede di ratifica nel corso della prossima sessione del Consiglio Grande e Generale. I rispettivi emendamenti modificativi sono stati presentati alle parti sociali in un incontro a palazzo Begni.

Tutti gli sgravi

Nel dettaglio, gli accorgimenti prevedono: in primis «l’incremento da 350 a 400 euro della detrazione dell’imposta, con il mantenimento dell’abbattimento del 50% – spiega la nota dell’esecutivo – per l’abitazione sede della residenza del nucleo familiare e per le unita’ immobiliari adibite a sede dell’attività economica o professionale esercitata in forma individuale».

Quindi «l’abbattimento del 25% dell’imposta per tutte le abitazioni che non sono sede della residenza del nucleo familiare e per le unità immobiliari che non sono adibite a sede dell’attività economica o professionale esercitata in forma individuale».

Esenti poi dal pagamento dell’imposta saranno i «fabbricati – di proprietà di persone fisiche – in corso di costruzione e non completamente ultimati, le attività finanziarie che hanno valore complessivo inferiore a 10mila euro, infine le polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione con importo capitalizzato inferiore a 20mila euro».

Inoltre è ridotta dallo 0,4 allo 0,3% l’imposta straordinaria sul patrimonio netto delle persone giuridiche e viene eliminata la facoltà in capo agli istituti bancari di poter compensare l’imposta straordinaria sul patrimonio netto con i crediti di imposta. Escluse dal pagamento dell’imposta «tutte le associazioni giuridicamente riconosciute».

Il governo proporrà all’Aula gli emendamenti modificativi «sulla base delle osservazioni ricevute in queste settimane da organizzazioni sindacali e associazioni datoriali e con l’obiettivo di rendere più equa l’applicazione dell’imposta straordinaria sui patrimoni».

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