Due mezzi fatti esplodere alla Cbr

Due automezzi dati alle fiamme nella notte nello stabilimento della Cbr di Ponte Verucchio. E inneschi e taniche di benzina trovati su tutti gli altri mezzi della Cooperativa braccianti riminese. Un gesto decisamente preoccupante che ha una rivendicazione: quella dei “No Tav”. Una firma, lasciata su delle scritte trovate in azienda che porterebbe addirittura a un atto terroristico. Indagano i carabinieri della zona (e anche i Ris) che la notte scorsa sono intervenuti verso le quattro insieme ai vigili del fuoco che hanno domato le fiamme dopo due ore di lavoro. L’azienda ha fatto sapere di non avere nulla a che fare con i lavori per la Tav. Immediate le reazioni di indignazione e sconcerto da parte del sindco di Verucchio Giorgio Pruccoli e del presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali.

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