Emma Petitti nella direzione nazionale del Pd

L’Assemblea Nazionale del PD ha scelto Nicola Zingaretti come segretario del Partito Democratico e Paolo Gentiloni presidente. Nella Direzione Nazionale è stata eletta anche la riminese Emma Petitti, attuale assessore al Bilancio, Riordino Istituzionale, Risorse Umane e Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna.

«Ringrazio Nicola Zingaretti per la fiducia, una ulteriore sfida che farò di tutto per onorare al meglio» dichiara Emma Petitti. «Questa è una fase molto importante per il PD – prosegue Emma Petitti – e il mio impegno fin da ora sarà quello di portare le istanze del nostro territorio sui tavoli romani.

Il centrosinistra si rimette in marcia e ingrana la quarta per tornare ad essere all’altezza di rappresentare i bisogni sociali delle persone, di rimettere in circolo idee forti dalle quali ripartire con nuova carica, per un futuro migliore di quello che le pagine di cronaca politica di oggi ci fanno tristemente figurare. Noi non ci riconosciamo con chi frena le grandi opere e lo sviluppo del Paese. I conti in ordine nel bilancio pubblico sono il presupposto di una politica di crescita equa e che non lasci indietro chi è più in difficoltà. Ci aspetta un cammino con non pochi ostacoli. Ma sono convinta che questa fase politica, stordita dai fumi della demagogia e dell’antipolitica di Lega e 5 Stelle, sia una parentesi che presto si chiuderà. Da oggi si riparte uniti, senza ostilità tra noi. Il Partito Democratico dev’essere e tornare ad essere la scelta di chi si riconosce nell’Europa e la sostiene lucidamente, sapendone, al contempo, affrontare anche le problematiche su cui lavorare. Il Partito Democratico dev’essere la scelta di chi non si rispecchia negli individualismi, nei nazionalismi e nei sovranismi. Un nuovo partito aperto a quell’Italia che lavora e costruisce il domani, che combatte le discriminazioni, capace di compiere azioni concrete per l’ambiente, tema da sempre caro al centrosinistra e che la discesa in piazza di venerdì scorso di migliaia di giovani guidati da Greta Thundberg ci sprona ulteriormente a portare avanti con determinazione.

Il PD a guida Zingaretti sarà un partito “militante” sul territorio, aperto e democratico, in ascolto nelle periferie del Paese, attento alla modernità e con gli occhi proiettati verso il futuro».

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